![]() ![]() ![]() ![]() Il Gohonzon
La parola Budda evoca a molti l’immagine di una statua di un uomo asiatico seduto in meditazione. Dare un ruolo centrale a immagini di questo genere può sembrare contraddittorio per una religione che non si rivolge a divinità, ma queste immagini sono raffigurazioni simboliche delle qualità sublimi possedute dai Budda e dai bodhisattva a cui i praticanti aspirano. Idealmente, esse agiscono come una sorta di specchio per aiutare i fedeli a percepire la profonda dignità della loro vita e a manifestarla nelle azioni. Per i praticanti buddisti la sfida centrale è percepire la condizione vitale della Buddità nella propria vita. Questa pratica in origine era l’“osservazione della mente”. Si trattava però di una pratica difficile che richiedeva alle persone di dedicarsi esclusivamente alla pratica meditativa. Il contributo di Nichiren Daishonin è stato quello di fornire uno specchio, il Gohonzon, che riflettesse perfettamente lo stato di Buddità insito nella vita, e che potesse così mettere in grado chiunque di manifestare questa natura di Budda. Il Gohonzon (lett. go titolo onorifico, honzon oggetto di culto) è una pergamena scritta in cinese e sanscrito. L’uso della scrittura al posto dell’immagine indica l’impegno di Nichiren perché questo “specchio” fosse universale, libero dalle connotazioni di razza e sesso insito nei ritratti di specifici personaggi. Sulla pergamena sono sistemati i nomi di personaggi dell’universo buddista, che nel loro complesso simboleggiano le varie potenzialità della vita. Al centro è scritto “Nam-myoho-renge-kyo Nichiren”, in caratteri cinesi. Myoho-renge-kyo è la versione giapponese del titolo del Sutra
del Loto (in sanscrito Saddharma-pundarika-sutra). Nichiren
considerava Myoho-renge-kyo come la Legge fondamentale o il principio
dell’universo a cui Shakyamuni si
era illuminato, l’“essenza” della Buddità.
La visione buddista della vita è profondamente olistica e non concepisce una separazione tra la nostra esistenza individuale e la vita dell’universo. Attraverso la preghiera attingiamo e facciamo emergere il potere della saggezza e della compassione dalla saggezza universale. Torna a inizio pagina
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