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Il Gohonzon; l'Oggetto di culto

Il termine Gohonzon letteralmente significa: “Oggetto di culto al quale si deve il rispetto più profondo”. Nel Buddismo di Nichiren Daishonin, assolutamente fondato sulle potenzialità “interne” all'essere umano, esiste infatti un oggetto di culto che, in quanto tale, si presenta come “esterno”.
Questo fatto, a prima vista, può sembrare un'incongruenza.
La contraddizione, però, rimane tale solo se l'analisi si ferma alla superficie del problema, solo se la relazione “dentro/fuori” viene definita con parametri che non sono quelli del Daishonin. A questo proposito per esempio egli ha scritto: «Ora, negli insegnamenti del Sutra del Loto, le persone traggono la propria forza dall'interno, e tuttavia non la traggono dall'interno [...] Inoltre, negli insegnamenti del Sutra del Loto, le persone traggono la loro forza dall'esterno, e tuttavia non la traggono dall'esterno» (Gosho Zenshu, 403). Ciò vuol dire che possiamo manifestare il potere trascendente che esiste dentro di noi se non ci basiamo esclusivamente né su un potere esterno né sul nostro potere individuale.
In tal modo il Buddismo del Daishonin inaugura una nuova visione allargata di una religione universale per la felicità di tutta l'umanità che trascende l'approccio di quegli insegnamenti che creano una rigida separazione fra il potere esterno e quello individuale, privilegiando l'uno rispetto all'altro.

Negli articoli seguenti si tenterà di approfondire questa e altre questioni, anche se le risposte non potranno essere esaustive. È molto difficile, infatti, razionalizzare e delimitare un campo come questo nel quale la via d'accesso privilegiata, come ha insegnato il Budda originale, è la fede.

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