Home BuddismoLa parabola dei tre tipi di erbe medicinali stampa
logosgi
I TRE TIPI DI ERBE MEDICINALI
Una pioggia imparziale e compassionevole bagna tutte le forme di vita e tutte le piante, anche se sono differenti nella forma e nelle caratteristiche. Questa parabola racconta come la molteplicità sia una ricchezza da proteggere e apprezzare. (Capitolo V)

Viviamo in un mondo caratterizzato dalla molteplicità. Ognuno di noi ha una sua unicità, vive secondo idee, influenze e ideali personali: è la sua peculiare modalità di comprendere e relazionarsi con la vita. Un aspetto che condividiamo con gli altri è il desiderio di vivere felici. Il Buddismo è una risposta a questo anelito fondamentale. Il suo obiettivo è mettere in grado le persone di vivere esistenze felici e significative, facendo sbocciare nello stesso tempo le loro caratteristiche uniche.
Riconoscendo una grande diversità tra le persone, il Budda Shakyamuni meditò su come poter lasciare dietro di sé un insegnamento che conducesse alla felicità e all'Illuminazione tutte le persone, non solo della sua epoca, ma anche delle epoche future.
Il Sutra del Loto rappresenta la massima espressione di questo impegno. Il quinto capitolo contiene la parabola dei tre tipi di erbe medicinali e dei due tipi di alberi. Il presidente della SGI Daisaku Ikeda definisce questa parabola uno «splendido inno di lode alla ricca varietà dell'essere umano come anche di tutte le forme di vita senzienti e insenzienti: ognuna manifesta la stessa Illuminazione innata della propria natura, ognuna prospera e crea armonia in un grande concerto di simbiosi».
La parabola descrive una scena in cui una nube carica di umidità avvolge tutta la terra. Quando la pioggia cade impregna tutto, nutrendo in egual misura tutte le varie piante, arbusti, erbe medicinali e alberi che si distinguono nel nome e nella forma. Così viene poeticamente descritto nel Sutra del Loto: «La radice, il fusto, lo stelo, la foglia, / lo splendore e il colore del fiore e del frutto, / un'unica pioggia li ricopre / rendendo tutta la vegetazione fresca e lucente. / Benché vari la grandezza / del loro corpo, la forma e la natura, / l'umidità che ricevono è la stessa, ma ciascuna si sviluppa e fiorisce a modo proprio» (SDL, 158 [130]).
La grande nube rappresenta il Budda e il fatto che avvolga tutto il territorio indica il suo arrivo. La pioggia imparziale che cade compassionevole su tutta la terra rappresenta gli insegnamenti del Budda o "pioggia del Dharma" e le diverse piante e alberi che vengono inumidite da questa pioggia rappresentano gli esseri viventi che prestano ascolto e sono alimentati da questi insegnamenti.
Anche se esistono molte varietà di piante descritte in questa parabola a rappresentare le diverse capacità delle persone, ognuna viene nutrita dalla pioggia, che cade in egual misura su di loro e si presenta "con un unico aroma".
La quantità della pioggia assorbita da ogni tipo di pianta, tuttavia, è diversa e ognuna cresce a modo suo. Similmente le persone comprendono e rispondono all'insegnamento del Budda in modo diverso. In questo senso i vari tipi di piante rappresentano anche le diverse scuole di interpretazione del Buddismo, mentre la pioggia è l'essenza dell'insegnamento del Budda, che è riassunto nel Sutra del Loto.
Daisaku Ikeda dichiara: «Il discorso del Budda inizia dal riconoscimento della diversità umana. Il Budda pone la domanda: come posso mettere ogni persona in grado di raggiungere la Buddità, nonostante le differenze di situazione, temperamento e capacità? Il Sutra del Loto, senza allontanarsi minimamente dalla realtà del singolo, illustra un percorso verso la Buddità aperto a tutti».
Da una prospettiva più ampia, questa parabola riconosce la diversità dell'essere umano e dimostra in che misura dare valore a una persona - vale a dire riflettere profondamente su come metterla nelle migliori condizioni perché diventi veramente felice ed esprima il suo potenziale unico - sia la chiave per dare valore a ogni forma di vita. «Gli esseri umani nutrono gli esseri umani. La vita nutre la vita», afferma ancora Ikeda. Dare valore alla vita è la strada verso la Buddità e la base per costruire la pace nel nostro variegato mondo.

dal Il Nuovo Rinascimento n.545 1 novembre 2014
© Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai 2018 . Tutti i diritti riservati