![]() ![]() ![]() ![]() Shakyamuni
Shakyamuni, il fondatore storico del Buddismo, visse in India intorno al 500 a.C. Dall’India, il Buddismo mahayana si diffuse attraverso l’Asia centrale e la Cina, fino ad arrivare in Giappone. La capacità di Shakyamuni di infondere speranza, coraggio e saggezza ha le basi nella sua profonda compassione e desiderio di salvare gli afflitti e i disperati. I suoi insegnamenti esposti e tramandati in forma orale in mezzo alla gente, ebbero un impatto in tutta l’India nordoccidentale. Dai numerosi scritti disponibili oggi, si può presumere che spesso espose i suoi insegnamenti in risposta alle domande delle persone. Dato che l’attività di predicazione di Shakyamuni si estese per cinque decadi e coprì una considerevole area geografica, le persone che abbracciarono i suoi insegnamenti furono eterogenee, e di conseguenza variò anche la natura dei suoi numerosi insegnamenti, dando origine a un numero di interpretazioni e scuole diverse. Il Sutra del Loto, l’insegnamento che Shakyamuni predicò durante gli ultimi otto anni della sua vita è considerato all’interno della tradizione mahayana Tendai la più elevata delle scritture buddiste. I primi insegnamenti di Shakyamuni avevano l’obiettivo di risvegliare
le persone all’impermanenza di tutti i fenomeni, con lo scopo
di liberarli dalle sofferenze che nascono dall’attaccamento egoistico
a cose che il passare del tempo distruggerà o renderà
insignificanti. Questo è un punto comune a tutte le scuole buddiste.
Il Sutra del Loto insegnò anche l’esistenza
di una verità innata e universale nota come natura del Budda,
la cui manifestazione rende una persona in grado di provare una felicità
assoluta e di agire con infinita compassione. È un insegnamento
che conferma profondamente le realtà della vita quotidiana, e
che incoraggia un impegno attivo verso gli altri e verso l’intera
società umana. Torna a inizio pagina
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