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sezione Chi Siamo
Pimo piano di Ikeda
Le proposte di pace

Dal 1983, il 26 gennaio di ogni anno – in occasione del giorno commemorativo della Soka Gakkai Internazionale – Daisaku Ikeda pubblica una proposta di pace che invia sia alle Nazioni Unite che a personalità di tutto il mondo.
Gli scritti prendono in esame tutti i problemi che l’umanità si trova ad affrontare e mettono in risalto – oltre a proposte di soluzioni – anche le basi filosofiche che possono sostenere e promuovere un radicale cambiamento.Tutte le proposte di pace redatte fino al 2001 sono raccolte in “La pace attraverso il dialogo” ed. Esperia (2 volumi).

2008: Umanizzare la religione, creare la pace

  • Proteggere l’integrità ecologica del pianeta
  • Proteggere la dignità umana
  • Costruire infrastrutture di pace

2007: Ristabilire le connessioni umane: il primo passo verso la pace mondiale

  • Volere il disarmo
  • Ridisegnare la nostra visione del mondo
  • Il capitalismo è morale?
  • Rivendicare la nostra umanità
  • Per una sicurezza libera dal nucleare
  • Il patrimonio delle azioni della SGI per la pace
  • Il dialogo globale

2006: Verso l'epoca di un nuovo popolo. Il grande cammino della pace

  • L’individuo libero e l’individuo spogliato
  • L’umanesimo di Montaigne
  • Un’Onu dei popoli
  • La questione ambientale
  • L’etica della simbiosi
  • La questione delle armi nucleari

2005: Verso una nuova era di dialogo: esplorare l'umanesimo

  • Usare il linguaggio per superare fanatismo e pregiudizi.
  • L'umanesimo ispirato al Buddismo.
  • Guardare oltre gli stereotipi.
  • L'educazione come forza di trasformazione.
  • Il dialogo fra umanità e natura.
  • Bisogna rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite.
  • Migliorare la sicurezza umana in Asia e nell'area del Pacifico.
  • Disarmo nucleare e commercio di armi.

2004: La trasformazione interiore: creare un'onda globale per la pace

  • Riconoscimento dell’altro.
  • Realizzare comunità che si sostengono fra loro.
  • Saper affrontare la morte è un segno di una società sana.
  • Il rafforzamento e la riforma delle Nazioni Unite.
  • Il disarmo nucleare e il progresso verso l’abolizione delle armi nucleari.
  • L’espansione e il miglioramento della sicurezza umana.

2003: Il grande movimento verso il secolo della vita

  • La funzione della parola per ristabilire la giustizia.
  • Un modello a misura di vita.
  • L’etica della coesistenza.
  • Ristabilire l’equilibrio tra intelletto e sensibilità.
  • Il pericolo dell’abrogazione di trattati internazionali e la riattivazione della corsa al nucleare.
  • Istituire una nuova agenzia dell’Onu per la cessazione della corsa agli armamenti atomici e al disarmo nucleare.
  • L’educazione risveglia i singoli alla comprensione del proprio potere.

2002: L'umanesimo della Via di mezzo

  • Spezzare la spirale della rappresaglia.
  • Il vero nemico è la disumanizzazione.
  • La padronanza di sé porta a uccidere la volontà di uccidere.
  • Costruire una cooperazione internazionale.
  • Riformare la conferenza sul disarmo.
  • La Carta della Terra e lo sviluppo sostenibile.
  • Promozione di scambi fra Cina, Giappone e Corea del Sud.

2001: Creare e sostenere un secolo di vita: le sfide di una nuova era

  • Rivitalizzazione dell’articolo 9 della Costituzione giapponese. Il popolo giapponese deve vincere il proprio egoismo e preoccuparsi del benessere dell’Asia e del mondo.
  • Il ruolo delle donne e della società civile nella creazione di una pace duratura.
  • Ripensare allo sviluppo considerando gli individui come protagonisti e non come passivi fruitori di aiuti.

2000: La pace attraverso il dialogo. Riflessioni su una cultura di pace

  • Costituzione all’interno dell’Onu di un Comitato che operi per la risoluzione di tutti i conflitti attraverso il controllo dell’applicazione delle leggi internazionali, delle leggi umanitarie e di quelle per i diritti umani.
  • Lotta alla povertà attraverso la riduzione degli investimenti destinati alle armi.
  • Creazione di “ambasciate delle Nazioni Unite”.
  • Creazione di una “Università di pace nel nord-est dell’Asia”, per creare scambi e instaurare un clima di fiducia in quella regione.

1999: Verso una cultura di pace. Una visione cosmica

  • La coscienza globale dei cittadini del mondo.
  • Verso una nuova cosmologia.
  • L’uso del potere morbido.
  • Il commercio delle armi e il problema del disarmo.

1998: L’umanità e il nuovo millennio: dal caos al cosmo

  • Ripensare il concetto di “tempo”.
  • La visione buddista della storia.
  • La costellazione di culture.
  • Unità nella diversità, diversità nell’unità.

1997: Nuovi orizzonti di una civiltà globale

  • Il rispetto per l’ambiente e il concetto buddista di “origine dipendente”.
  • L’etica della simbiosi.
  • La solidarietà umana attraverso la riforma delle Nazioni Unite.

1996: Verso il terzo millennio: la sfida dei cittadini del mondo

  • Tre princìpi – cittadini del mondo, spirito di tolleranza e rispetto per i diritti umani – sono le condizioni perché una religione possa essere considerata universale.
  • Il problema dei rifugiati.
  • Il ruolo dell’educazione per il cambiamento.

1995: Verso un secolo di pace e solidarietà

  • Potenziare il ruolo delle Nazioni Unite.
  • Abolizione della guerra.
  • Il significato profondo di tolleranza, che non significa compromesso.
  • Proteggere le minoranze senza cadere nel nazionalismo.
  • Dialogo tra le due Coree.
  • La Carta della Soka Gakkai Internazionale.

1994: La luce dello spirito globale: una nuova alba nella storia dell’umanità

  • Costituzione di un’Organizzazione pacifico-asiatica per la pace e la cultura e apertura di un ufficio Onu in Asia.
  • Ruolo del Giappone per assicurare scelte equilibrate all’interno del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
  • Preparazione di una Conferenza di pace del nord-est asiatico.
  • Costituzione di un sistema di controllo per il traffico di armi.
  • Creazione di una nuova Agenzia Onu per il disarmo.

1993: Verso un mondo più umano nel prossimo secolo

  • Superare i conflitti regionali a base etnica.
  • Riportare il punto di vista delle Ong nel Consiglio di Sicurezza e nell’Assemblea generale dell’Onu.
  • Costituzione di un’Assemblea Onu dei cittadini.
  • Costituzione di un Alto Commissariato Onu per le popolazioni indigene e le minoranze etniche.
  • Costituzione di una nuova Agenzia internazionale che si occupi del problema delle armi nucleari.

1992: Un rinascimento di speranza e di umanità

  • Necessità di una rinascita spirituale dopo la guerra fredda.
  • Costituzione di un ufficio delle Nazioni Unite per l’ambiente e lo sviluppo, sulla scia del Summit sulla Terra.
  • Costituzione di un fondo Onu per la riduzione delle armi.
  • Preparazione di una mostra sull’ambiente e lo sviluppo.
  • Realizzazione di un Summit nord-sud coreano.

1991: L’alba del secolo dell’umanità

  • Immediata interruzione della guerra nel Golfo.
  • Necessità di creare un corpo internazionale che possa superare i limiti di un’Onu costituita di Stati sovrani.
  • Organizzazione di un “Consiglio per la sicurezza ambientale”.
  • Summit nord-sud coreano.

1990: Verso un nuovo secolo di speranza: il trionfo della democrazia

  • Riconferma dei diritti umani come principio universale.
  • Summit mondiale, sponsorizzato dalle Nazioni Unite, per affrontare i problemi regionali.
  • Conferenza mondiale di pace nel 2001 che chieda a tutte le nazioni di rinunciare al diritto di dichiarare guerra.
  • Sessione speciale sull’educazione all’interno dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
  • Costituzione di un Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo dell’educazione e per la formazione di un corpo di volontari dell’Onu per la cooperazione educativa.

1989: Una nuova globalizzazione

  • Realizzazione di un Centro delle Nazioni Unite per la prevenzione dei conflitti.
  • Testimoniare, attraverso mostre ed esposizioni, le minacce alla vita umana, l’abuso dei diritti umani e la distruzione dell’ambiente.
  • Realizzare un summit nord-sud coreano.

1988: Cultura e disarmo: i fondamenti della pace nel mondo

  • Stabilire princìpi di reciprocità ed eguaglianza negli scambi culturali.
  • Realizzazione del “Decennio delle Nazioni Unite per la pace e il disarmo” (1988-1997).
  • Realizzazione di una “Carta dei cittadini del mondo”.
  • Promozione di sforzi per lo sviluppo dell’area pacifico-asiatica.

1987: Diffondere lo splendore della pace verso il secolo dell’umanità

  • L’importanza del sostegno alle Nazioni Unite.
  • Adozione del principio di pace contenuto nella Costituzione giapponese come indirizzo universale.
  • Realizzazione di un “Decennio dell’educazione per i cittadini del mondo” (1991-2001).
  • Costituzione di un Istituto per lo studio dei problemi globali.

1986: Un movimento globale per una pace duratura

  • Sviluppo del dialogo tra Stati Uniti e Unione Sovietica verso la ricerca di un accordo sulle misure necessarie per congelare la produzione di armi nucleari come primo passo per la loro abolizione.
  • Un piano per stabilire un’organizzazione pacifico-asiatica per la pace e la cultura.
  • Summit per l’area pacifico-asiatica.
  • Organizzare in tempi brevi un summit tra le due Coree.

1985: Nuove onde di pace per il XXI secolo

  • Preparazione nell’immediato futuro di un summit tra Usa e Unione Sovietica.
  • Prima riunione della Terza sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul disarmo.
  • Summit tra la Corea del Nord e del Sud che dovrà tenersi nel prossimo futuro.
  • Un più ampio approccio allo sviluppo che includa una prospettiva spirituale nella creazione di un’area pacifico-asiatica.

1984: Costituzione di un movimento unitario per un mondo senza guerre

  • Proibizione della corsa all’uso di missili nucleari.
  • Accordo a non ingaggiare guerre nello spazio e a non usare armi dallo spazio contro la Terra.
  • Adozione da parte delle Nazioni Unite di una Dichiarazione internazionale di rinuncia alla guerra.

1983: Una nuova proposta per la pace e il disarmo

  • Ruolo delle Ong e delle persone comuni nella creazione di una società pacifica.
  • Creazione di un sistema di università, di istituti di ricerca e di governi locali che si prendano cura del sostegno teorico per la guida dei movimenti di pace studiando programmi e metodi concreti.
  • Dialogo tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
  • Congelamento delle armi nucleari.
  • Fondazione di un Centro per la prevenzione delle guerre nucleari.
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