![]() ![]() ![]() ![]() Regolamento
I fedeli che, con la cerimonia di conversione, ricevono in affidamento il
Gohonzon sono tenuti a custodirlo con la massima cura in quanto oggetto di
culto. Ciascuna area territoriale è tenuta a realizzare le attività
istituzionali stabilite dal Consiglio dei Ministri di Culto. I Responsabili delle Aree territoriali, nominati dal Consiglio dei Ministri
di Culto ai sensi dell’articolo 4 dello
Statuto, sono scelti tra i fedeli che si distinguano per conoscenza del
Buddismo, per probità di comportamento e per l’impegno a favore
degli altri. Il Consiglio dei Ministri di Culto può nominare, in rapporto alle
esigenze che si manifestino, Responsabili nazionali con incarichi specifici.
Per l’affidamento di tali incarichi, per la loro durata, e l’eventuale
revoca, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 3 del presente
Regolamento. Per ogni biennio, il Consiglio dei Ministri di Culto determina, nei limiti
previsti dall’articolo 6 dello Statuto,
il numero dei membri della Consulta e procede alla loro nomina La Consulta nazionale agisce validamente quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti. La Consulta elegge il proprio Coordinatore scegliendolo tra i suoi componenti.
Il Coordinatore provvede a nominare un Segretario, convoca e dirige ciascuna
riunione. La Consulta nazionale si riunisce almeno due volte l’anno. Essa, inoltre,
si riunisce ogniqualvolta ne faccia richiesta un terzo dei suoi componenti. I candidati all’incarico di ministro di culto sono presentati da due
ministri in carica. Il ministro di culto studia e insegna la dottrina buddista secondo l’insegnamento
di Nichiren Daishonin e la tradizione della Soka Gakkai giapponese. Egli adempie
a tale compito sia direttamente, sia curandone la corretta trasmissione ai
fedeli attraverso i Responsabili. Il Consiglio dei Ministri di Culto si riunisce almeno quattro volte l’anno,
previa convocazione scritta a ciascuno dei suoi membri da parte del Presidente
dell’Istituto. Esso si riunisce, inoltre, quando un terzo dei ministri
ne faccia richiesta. Ai fini della riunione per la elezione del Presidente dell’Istituto, il membro più anziano del Consiglio dei Ministri convoca il Consiglio stesso a mezzo di telegramma da inviarsi con preavviso di tre giorni. Di ciascuna riunione del Comitato Direttivo Finanziario viene redatto processo
verbale a cura della Segreteria del Comitato. Il processo verbale resta a
disposizione dei membri del Comitato e del Consiglio dei Ministri di Culto. Il nulla osta di cui all’articolo 14 dello
Statuto è richiesto per iscritto al Presidente centrale della Soka
Gakkai giapponese dal Presidente dell’Istituto o - in caso di elezione
del Presidente - dal membro più anziano del Consiglio dei Ministri
di Culto. Le modifiche dello Statuto possono essere richieste
dal Presidente dell’Istituto, dal Direttore del Comitato Direttivo Finanziario,
oppure da un terzo dei componenti il Consiglio dei Ministri di Culto, o del
Comitato Direttivo Finanziario. Torna a inizio pagina
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