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sezione Buddismo
Gli scritti di Nichiren Daishonin

La strategia del Sutra del Loto

Ho letto con grande attenzione la lettera nella quale mi descrivi il tuo recente scontro con potenti avversari. Così, infine, ti hanno attaccato! È stata una gioia per me sapere che la tua consueta prudenza e il tuo coraggio, così come la tua salda fede nel Sutra del Loto, ti hanno permesso di uscirne illeso. Quando una persona ha esaurito la propria fortuna, qualsiasi strategia sarà inutile. Quando avrà esaurito i propri benefici, neanche i suoi seguaci la seguiranno più.
Tu sei sopravvissuto perché possiedi ancora fortuna. Inoltre, nel capitolo Zokurui gli dèi celesti promisero di proteggere il devoto del Sutra del Loto. Fra tutti gli dèi guardiani, quelli del sole e della luna ci proteggono visibilmente. Come possiamo dubitare della loro protezione?
In particolare Marishiten1 serve il dio del sole. Il vassallo Marishiten potrebbe abbandonare il devoto del Sutra del Loto quando il suo signore, il dio del sole, lo protegge? Nel primo capitolo, Taishaku appare con i suoi ventimila dèi minori. Il dio della luna, il dio delle stelle, il dio del sole e i Quattro re celesti erano seduti insieme a diecimila dèi minori. Marishiten doveva essere tra i trentamila presenti alla cerimonia, altrimenti potrebbe essere solo nell’inferno. Sei sfuggito alla morte grazie alla protezione di questa divinità. Essa ti ha reso abile nel maneggiare la spada, mentre Nichiren ti ha donato i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo.
Non avere dubbi: tutti gli dèi proteggeranno coloro che abbracciano il Sutra del Loto. Anche Marishiten abbraccia il Sutra del Loto e quindi aiuta tutte queste persone.
Anche la frase: «Quelli che partecipano alla battaglia sono tutti schierati di fronte»2 è in accordo con il Sutra del Loto che afferma «[…] la cultura, il governo, il linguaggio e la vita quotidiana saranno in accordo con la vera Legge»3. Perciò devi raccogliere più che mai il potere della tua fede. Non rimproverare gli dèi se esaurisci la tua fortuna.
Masakado4 era conosciuto come un coraggioso generale abile nell’arte della guerra, tuttavia fu sconfitto dalle truppe dell’imperatore. Anche Fan K’uai e Chang Liang5 furono sconfitti. Solo la fede è realmente importante. Non importa quanto forte Nichiren possa pregare per te, se manchi di fede sarà come tentare di accendere il fuoco con un’esca bagnata. Sforzati di raccogliere il potere della fede. Considera prodigiosa la tua sopravvivenza. Usa la strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra. Allora, come afferma il sutra, «Tutti i nemici saranno annientati»6.
Queste auree parole non saranno mai contraddette. Abbi fede in esse con tutto il cuore. L’essenza della strategia e dell’arte della spada derivano dalla Legge mistica. Un codardo non potrà mai ottenere risposta a nessuna delle sue preghiere.

Con profondo rispetto,
Nichiren

23 ottobre


NOTE:
1. Marishiten: in origine la personificazione dei raggi del sole. È rappresentata come una dea invisibile i cui poteri occulti permettono di sconfiggere un nemico senza essere feriti né catturati.
2. Citazione della letteratura taoista. Era usata come una formula magica dai soldati cinesi i quali credevano che recitare questa frase mentre disegnavano nell’aria quattro linee verticali e cinque orizzontali con un dito li avrebbe protetti dalle ferite. Questa pratica ritualistica si diffuse in seguito in Giappone e fu ampiamente usata dai samurai del periodo di Kamakura. Con questa frase il Daishonin spiega che il devoto del Sutra del Loto sarà protetto in ogni sua attività.
3. Sutra del Loto, cap. 19.
4. Masakado: guerriero scelto dal clan Taira che prese il potere nel Giappone orientale. Nel 939 egli si ribellò contro la corte imperiale proclamandosi nuovo imperatore. Ma suo cugino Taira no Sadamori sconfisse le sue forze e lo uccise.
5. Fan K’uai (m. 189 a.C.) e Chang Liang (m. 168 a.C.): capi militari e strateghi che assisterono l’imperatore Kao-tsu nell’unificazione della Cina e per formare la prima dinastia Han; erano conosciuti per il loro coraggio e la loro lealtà di fronte a numerose difficoltà.
6. Sutra del Loto, cap. 23.


Shijo Kingo Dono Gohenji (Hokekyo Heiho no Koto)
Gosho Zenshu, pag. 1192
Scritto il 23 ottobre 1279, a 58 anni, da Minobu
Destinato a Shijo Kingo


CENNI STORICI - Questo Gosho è stato scritto il 23 ottobre 1279, poco dopo l’iscrizione del Dai-Gohonzon. Nichiren Daishonin a quell’epoca aveva 58 anni e viveva sul monte Minobu. Shijo Kingo, il destinatario del Gosho, aveva circa 49 anni. Nel momento in cui fu scritto questo Gosho Shijo Kingo era rientrato nelle grazie del Signore di Ema, che come segno della sua benevolenza aveva ampliato i possedimenti del samurai. In quel momento Shijo Kingo stava affrontando l’inimicizia dei suoi compagni samurai, gelosi della nuova fiducia che il Signore di Ema aveva riposto in lui. La strategia del Sutra del Loto è stato scritto in risposta a una lettera di Shijo Kingo che informava il Daishonin di essere stato attaccato da nemici ma che fortunatamente era riuscito a sfuggire illeso. In questa risposta, Nichiren Daishonin si congratula con lui per la sua sopravvivenza e lo spinge a rafforzare ulteriormente la sua fede.
La strategia del Sutra del Loto è tra gli scritti più popolari del Daishonin. Un guerriero, nel tredicesimo secolo a Kamakura, viveva in circostanze molto difficili, tanto che era necessario andare in giro sempre armati, dovendosi aspettare la morte in ogni istante per l’improvviso balenìo di una spada sguainata. A Shijo Kingo che viveva questa realtà, Nichiren Daishonin spiegò la fede in termini di “strategia e arte della spada”.

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