Home Parlano di noiProblematiche e criticheIl caso Noriega stampa
logosgi
Il caso Noriega
Nel 1993, nel tentativo di screditare la coalizione di governo del primo ministro Hosokawa, di cui il Komeito faceva parte, il Partito Liberal Democratico (Lpd) lanciò una campagna tesa a screditare la Soka Gakkai, principale sostegno elettorale del Komeito. In quel periodo il Komeito, una delle maggiori forze di opposizione, riuscì a riunire tutte le altre parti dell’opposizione non-comunista per formare, dopo trentotto anni di ininterrotta maggioranza del Lpd, una nuova coalizione di governo. Il Lpd cercò in tutti i modi (vedi Il caso Yamazaki e La terra dove regna la stampa) di creare un’immagine negativa della Soka Gakkai promuovendo la diffusione di fatti calunniosi presso tutti i media giapponesi.

I tabloid, in particolare, ricavarono un profitto enorme amplificando le calunnie e distorcendo completamente la realtà. Avvalendosi e inserendosi in questa campagna generale contro la Soka Gakkai, Yoshihiro Tsurumi, professore presso l’Università di New York, pubblicò nel 1994 – solo in lingua giapponese – un libro intitolato America-goroshi no Chohasso (trad. Un metodo assolutamente non convenzionale per distruggere l’America) In questo libro Tsurumi scrive che l’ex leader panamense generale Manuel Noriega testimoniò che: «Daisaku Ikeda forniva regolarmente ingenti somme di denaro a Ichiro Ozawa, leader del partito di opposizione Nfp (New Frontier Party), provenienti dai profitti dovuti al traffico di droga realizzati col denaro della Soka Gakkai».

Tsurumi non portò alcuna prova a sostegno della sua tesi. Nel marzo 1974 Noriega – che all’epoca era assistente del leader panamense generale Torrijos – conobbe Daisaku Ikeda durante la sua visita ai membri della Soka Gakkai di Panama. Divenne suo buon amico dopo aver ricevuto alcuni consigli sulla salute e su alcuni problemi famigliari. Noriega fu presentato a Ikeda da un suo amico e istruttore di judo che, all’epoca, era il responsabile della Soka Gakkai panamense. Nell’ambito della sua intensa attività dialogica con leader di tutto il mondo, Ikeda ha in seguito incontrato Noriega in Giappone e una volta a Panama nel 1981, quando il generale era già diventato una figura di primo piano. Tutto questo successe molto prima del 1989, anno della rimozione e dell’arresto di Noriega da parte delle truppe Americane.

Nel suo libro di memorie America’s Prisoner (Random House, 1997) Noriega scrisse: «Rimasi così impressionato dal Dr. Daisaku Ikeda che gli consigliai di incontrare il Generale Torrijos… Ikeda predisse che tutti i paesi che si affacciano sul Pacifico sarebbe diventati molto importanti nel prossimo millennio e che Panama sarebbe potuto diventare una colonna portante sia commercialmente sia culturalmente». Noriega cita inoltre le parole che Ikeda rivolse a Torrijos: «Espanda i suoi orizzonti. Il mondo di domani è nel Pacifico e lei non ha ancora instaurato nessun contatto con gli altri paesi del Pacifico».

Il presidente della Sgi si è incontrato assiduamente con figure leader di ogni continente, sempre per promuovere il dialogo, l’amicizia e lo scambio tra popoli rivolto a incrementare la loro reciproca comprensione. Il libro di Tsurumi attrasse l’attenzione di un ex membro della Soka Gakkai di Chicago, Craig Bratcher. Questi, diventato ostile alla Sgi, tradusse alcune parti utilizzandole per diffamare la Soka Gakkai e il suo presidente su alcuni siti web molto contrari all’organizzazione. Bratcher – in seguito – si è molto attivato per diffondere su internet ulteriori notizie relative solo agli incontri con figure controverse come Noriega e Fidel Castro, ignorando di proposito tutti gli innumerevoli altri incontri con capi di stato, grandi intellettuali e studiosi come Nelson Mandela, Michail Gorbaciov, Rosa Parks, Johan Galtung, Joseph Rotblat, Linus Pauling, Adolfo Perez Esquivel etc.

Nel 2000 Tsurumi ha riscritto il suo libro con un titolo differente: Japan’s Renaissance (Kodansha 2000). Il dipartimento relazioni esterne della Sgi si è immediatamente attivato protestando e chiedendo prove e rettifiche all’editore. Dopo ripetute richieste della Sgi di produrre fatti e documenti a sostegno delle tesi di Tsurumi, l’editore Kodansha, senza esibire alcuna prova a riguardo, ha risposto con una lettera del responsabile editoriale Takashi Ogose del 18 febbraio 2000 nella quale si legge: «Per garantire la libertà di espressione, di parola e di pubblicazione, è nostro fondamentale imperativo proteggere l’identità delle nostre fonti di informazione».
© Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai 2018 . Tutti i diritti riservati