Home La Soka GakkaiLa Soka Gakkai e il partito KomeiIl Komeito, un ago della bilancia stampa
logosgi
Il Komeito, un potere che funge da ago della bilancia.
Editoriale del Japan Times del 7 Gennaio 2013

Sin dal 26 dicembre scorso, momento in cui si è formata la coalizione governativa, il LPD (Partito Liberal Democratico) e il Komeito sono entrati a pieno ritmo nell’attività di governo. I due partiti, insieme, occupano due terzi dei seggi alla Camera Bassa ed hanno quindi numeri sufficienti per ribaltare le decisioni della Camera dei Consiglieri su qualsiasi progetto di legge.
In questa situazione il Komeito, che si caratterizza come partito pacifista e rivolto al welfare, svolge l’importante ruolo di frenare gli eccessi dell’LPD, soprattutto in riferimento alla dura posizione del Primo Ministro Shinzo Abe, che chiede la revisione dell’art. 9 della Costituzione (quello in cui il Giappone rinuncia alla guerra come principio fondamentale).
Nel loro accordo politico, concluso dopo le elezioni alla Camera Bassa nello scorso 16 dicembre, l’LPD e il Komeito hanno deciso di sottoporre la questione alle Commissioni Affari Costituzionali delle due Camere in seduta congiunta e di approfondire il dibattito pubblico intorno all’ipotesi di revisione della Costituzione. Secondo la posizione del Komeito, la revisione dell’art. 9 minerebbe la Costituzione nei suoi principi fondamentali. Durante la scorsa campagna elettorale il leader del Komeito Natsuo Yamaguchi, si è schierato contro la richiesta dell’LPD di revisione dell’art. 9 che ha l’obiettivo di cambiare il nome delle Forze di Difesa in “Forze di Difesa Nazionale”. Egli dichiarò che non c’era alcun bisogno di “cambiare il nome delle Forze di Difesa”, ma dovrebbe sempre fare attenzione alla vera natura della mossa del LPD. Nel progetto di revisione costituzionale non è contemplata alcuna limitazione alle Forze di Difesa Nazionale (FDN) per le attività militari condotte all’estero.
La proposta di revisione prevede che le FDN sarebbero autorizzate a partecipare ad attività di cooperazione finalizzate al mantenimento della pace e sicurezza della comunità internazionale.
Il Sig. Yamaguchi dovrebbe comprendere che il concetto in questione è così vago e illimitato da consentire l’intervento del Giappone in qualsiasi genere di missione militare all’estero. Il Sig. Yamaguchi non deve dimenticare che il Partito per la Restaurazione (Ristabilimento dell’ordine in Giappone) ed altri sono a favore della revisione dell’articolo 9, se si unissero si arriverebbe velocemente a una revisione della Costituzione.
In campagna elettorale il Komeito chiedeva di azzerare il nucleare al più presto, ma l’accordo con l’LPD prevede solo che il Giappone riduca la sua dipendenza dall’energia nucleare quanto più possibile. Dal momento che il Giappone è un paese a rischio sismico e che lo stoccaggio delle scorie radioattive pone insolubili problematiche ambientali, il Komeito dovrebbe frenare la politica di proliferazione nucleare dell’LPD.
Sia l’LPD che il Komeito chiedono un massiccio intervento di lavori pubblici che consentano al Giappone di far fronte ai disastri naturali. Ma il Komeito dovrebbe essere ben conscio del rischio di accumulare altro debito pubblico, perciò bisognerebbe passare attentamente al vaglio tutti i progetti.
Il Komeito è cauto riguardo la richiesta dell’ LDP di rivedere la legislazione relativa alla Banca del Giappone, in modo che la banca centrale possa far terminare la recessione consentendo il libero accesso al credito (allentando la stretta monetaria). Il Komeito è convinto che in questo modo si priverebbe la Banca del Giappone della sua indipendenza, ciò non è del tutto irragionevole.
Il Komeito deve capire che ogni cautela non è mai troppa per evitare di diventare una semplice forza a sostegno degli obiettivi dell’LDP. Deve tenere bene a mente che, se il PLD ha ottenuto circa 300 seggi alle ultime elezioni della Camera Bassa, ha però ricevuto solo il 20 % dei consensi dei votanti.
© Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai 2018 . Tutti i diritti riservati