Gli scritti di Nichiren Daishonin

L’unica frase essenziale

CENNI STORICI – Nichiren Daishonin inviò questa lettera da Minobu, nel settimo mese del 1278, alla monaca laica Myoho che viveva nel villaggio di Okamiya, nella provincia di Suruga. È la risposta a una lettera nella quale ella aveva domandato se fosse possibile ottenere l’illuminazione solo recitando Nam-myohorenge-kyo.
Sono scarse le notizie sul conto di Myoho. In uno scritto successivo il Daishonin fa riferimento alla recente morte di suo marito, avvenuta poco dopo la stesura di questa lettera. La domanda di Myoho sembra, quindi, rivolta per conto del marito malato. Myoho sopravvisse a lui e anche al fratello maggiore. Era una credente sincera, nella quale il Daishonin riponeva grande fiducia, come si intuisce dalle diverse lettere a lei destinate.

GOSHO – Che tu abbia fatto una domanda sul significato del Sutra del Loto è per te una rara sorgente di fortuna. In questa epoca dell’Ultimo giorno della Legge, coloro che fanno domande sul significato anche di una sola frase o verso del Sutra del Loto sono molti meno di quelli che possono scagliare il monte Sumeru in un altro mondo come se fosse un sasso, o di quelli che possono calciare lontano il sistema maggiore di mondi come se fosse una palla. Sono addirittura meno di quelli che possono abbracciare e insegnare innumerevoli altri sutra, mettendo così in grado i monaci e i laici che li ascoltano di ottenere i sei poteri sovrannaturali. Altrettanto raro è un prete che possa spiegare il significato del Sutra del Loto e risolvere i dubbi delle persone a riguardo. Il capitolo “Torre preziosa”, nel quarto volume del Sutra del Loto, espone l’importante principio delle sei azioni difficili e delle nove azioni facili. Il fatto che tu ponga una domanda sul Sutra del Loto fa parte delle sei azioni difficili. Questo è un indizio sicuro che, se abbracci il Sutra del Loto, sicuramente diventerai un Budda nella tua forma presente. Dato che il Sutra del Loto definisce il nostro corpo come il corpo del Dharma di un Tathagata, la nostra mente come il corpo di ricompensa di un Tathagata e le nostre azioni come il corpo manifesto di un Tathagata, tutti quelli che abbracciano e credono anche in una singola frase o in un singolo verso di questo sutra saranno dotati dei benefici di questi tre corpi. Nam-myoho-renge-kyo è solo una frase o un verso, ma non è una frase come tutte le altre perché è l’essenza dell’intero sutra. Tu hai chiesto se si possa conseguire la Buddità solo recitando Nam-myoho-renge-kyo e questa è la domanda più importante di tutte. È il cuore dell’intero sutra e la sostanza dei suoi otto volumi.

Lo spirito all’interno del corpo di una persona alta cinque o sei shaku1. può apparire con chiarezza sul suo volto, che misura un solo shaku, e nel suo volto può apparire precisamente negli occhi, che misurano un solo sun. Nei due caratteri che rappresentano il Giappone è incluso tutto ciò che si trova nelle sessantasei province: le persone e gli animali, le risaie e gli altri campi, i poveri e i ricchi, i nobili e le persone comuni, i sette tipi di gemme e tutti gli altri tesori. Allo stesso modo, nel titolo, o daimoku, di Nam-myoho-renge-kyo c’è l’intero sutra, con tutti gli otto volumi, ventotto capitoli e 69.384 caratteri, senza alcuna omissione. A questo proposito, Po Chü-i2. affermò che il titolo sta al sutra come gli occhi stanno al Budda. Nell’ottavo volume del suo Parole e frasi del Sutra del Loto, Miao-lo affermò: «Quando per brevità si cita soltanto il daimoku, o titolo, si sottintende che vi sia contenuto l’intero sutra». Con ciò egli intendeva dire che, sebbene per brevità fosse enunciato soltanto il titolo, in quest’ultimo, da solo, era contenuto l’intero sutra.

Ogni cosa ha il suo punto essenziale e il cuore del Sutra del Loto è il suo titolo, o daimoku: Nam-myoho-renge-kyo. In verità, se lo reciti mattina e sera, stai leggendo correttamente l’intero Sutra del Loto. Recitare il daimoku due volte equivale a leggere due volte l’intero sutra, cento daimoku equivalgono a cento letture del sutra e mille daimoku a mille letture. Quindi, se reciti incessantemente il daimoku, leggerai incessantemente il Sutra del Loto. I sessanta volumi3. delle dottrine di T’ien-t’ai danno esattamente la stessa interpretazione. Una Legge [o insegnamento] così facile da abbracciare e così facile da praticare fu esposta per la salvezza di tutta l’umanità nel mondo malvagio di quest’ultima epoca. In un passo del Sutra del Loto si legge: «[Chi desidera abbracciare questo sutra] nell’epoca del declino della Legge»4.. In un altro si legge: «Se nell’era ultima che seguirà, allorché la Legge sarà sul punto di perire, vi saranno bodhisattva e mahasattva che accettano e abbracciano, leggono e recitano questo sutra»5.. Un terzo afferma: «Se nell’era malvagia dell’Ultimo giorno della Legge qualcuno sarà in grado di sostenere questo sutra»6.. Un quarto afferma: «Dopo la mia estinzione, nell’ultimo periodo di cinquecento anni, dovrai diffonderlo [il Sutra del Loto] in tutto Jambudvipa»7.. Il cuore di tutti questi passi è l’ammonimento ad abbracciare e credere nel Sutra del Loto in questo Ultimo giorno della Legge. I preti eruditi in Giappone, Cina e India non sono riusciti a comprendere questo ovvio significato e hanno offeso il sutra. Essi seguono e praticano lo Hinayana e gli insegnamenti provvisori sostenuti dalle scuole Nembutsu, della Vera parola, Zen e dei Precetti, scartando così il Sutra del Loto. Essi fraintendono gli insegnamenti del Budda, ma le persone sono all’oscuro dei loro errori. Poiché sembrano preti veri, la gente si affida a loro senza il minimo dubbio riguardo a ciò che predicano. Perciò, senza rendersene conto, le persone che li seguono sono diventate nemiche del Sutra del Loto e avversarie del Budda Shakyamuni. Secondo il sutra, è ovvio non solo che tutti i loro desideri rimarranno irrealizzati, ma anche che la loro vita sarà breve e che, dopo questa vita, saranno condannati alla grande fortezza dell’inferno d’incessante sofferenza8..

Anche se una persona non legge né studia il sutra, recitarne il titolo soltanto è la sorgente di un’immensa fortuna. Il sutra insegna che le donne, gli uomini malvagi e coloro che vivono nei regni degli animali e dell’inferno – di fatto tutti gli esseri dei Dieci mondi – possono conseguire la Buddità nella loro forma presente. [È un prodigio incomparabilmente più grande del] produrre il fuoco da una pietra raccolta dal fondo di un fiume, o di una lanterna che rischiara un luogo rimasto buio per cento, mille o diecimila anni. Se persino le cose più comuni di questo mondo sono così stupefacenti, quanto è dunque più mirabile il potere della Legge buddista! Noi esseri comuni siamo incatenati dal karma negativo, da illusioni e desideri, e dalle sofferenze di nascita e morte. Ma grazie alle tre potenzialità innate della natura di Budda – la Buddità innata, la saggezza per percepirla e le azioni per manifestarla – noi possiamo rivelare senza dubbio i tre corpi del Budda: il corpo del Dharma, il corpo di ricompensa e il corpo manifesto. Il Gran Maestro Dengyo afferma: «Grazie al potere del Sutra del Loto della Legge meravigliosa, essi possono farlo nella loro forma presente»9.. Si sta riferendo all’esempio della figlia del re drago, che conseguì la Buddità mantenendo la sua forma di rettile attraverso il potere del Sutra del Loto. Non dubitare minimamente di ciò. Dille che le spiegherò dettagliatamente tutto questo quando la vedrò.

Nichiren

Il terzo giorno del settimo mese del primo anno di Koan (1278), segno ciclico tsuchinoe-tora

Risposta alla monaca laica Myoho

Note[+]

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