Nichiren Daishonin, un prete buddista vissuto in Giappone nel 13° secolo, elaborò la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, una pratica che permette a tutte le persone di mettersi in armonia con il Dharma, o più semplicemente con la vita dell’universo, sperimentando saggezza, coraggio, forza vitale e compassione.

La preghiera dei fedeli della Soka Gakkai Internazionale consiste dunque nella recitazione di Nam-myoho-renge-kyo (Daimoku) e di alcuni passi del Sutra del Loto, e ha l’effetto di far emergere la natura di Budda potenzialmente presente in tutte le vite. La pratica, quindi, fa fiorire il nostro “vero io” e manifestare le qualità della natura di Budda che ci permettono di affrontare il cambiamento personale, di trasformare la nostra vita e di contribuire alla felicità degli altri, con un impatto positivo anche nella comunità in cui viviamo.

Solitamente si prega a casa, da soli o con altri, la mattina e la sera. Nei paesi dov’è presente un’organizzazione appartenente alla SGI, membri e ospiti si incontrano nella prima e terza settimana del mese, in piccoli gruppi . In questo tipo di riunioni di dialogo sul buddismo del Daishonin, chiamate “zadankai”(lett.sedersi e dialogare), si avvia un dialogo sulla vita attraverso il racconto delle esperienze di trasformazione personale tramite la pratica buddista.