
Perché la Soka Gakkai si definisce un’organizzazione laica?
La Soka Gakkai non ha preti o templi, ma una leadership laica e dei centri culturali. Ognuno pratica quotidianamente a casa propria e anche le
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La Soka Gakkai non ha preti o templi, ma una leadership laica e dei centri culturali. Ognuno pratica quotidianamente a casa propria e anche le

In Giappone, tradizionalmente, si usa stare in ginocchio (seduti sui polpacci), ma questa posizione non è assolutamente obbligatoria. Chi vuole può usare la sedia, avendo l’attenzione di mantenere la schiena dritta: non avrebbe senso, infatti, provare dolore o fastidio mentre si recita Daimoku e Gongyo.
< Torna a Domande e Risposte… Nel secondo capitolo del Sutra del Loto Espedienti leggiamo tre volte i “Dieci Fattori”. “Fattore” significa “è vero così
Non c’è un punto dell’Oggetto di culto predefinito dove concentrarsi: ci si concentra dove viene più naturale posare lo sguardo. Si può, ad esempio, guardare verso la parte centrale del mandala dove sono iscritti gli ideogrammi di Nam-myoho-renge-kyo, ma va altrettanto bene osservare per intero l’Oggetto di culto. Si recita con gli occhi aperti, ma coloro che hanno problemi con la vista possono recitare Daimoku immaginando il Gohonzon in cuor proprio.
In definitiva ciò che conta è la serietà e la profondità della propria preghiera.

Il juzu è uno degli accessori della pratica buddista. In origine veniva utilizzato nel brahmanesimo e solo successivamente fu adottato dal Buddismo. All’inizio veniva usato dai monaci per contare i giorni oppure per contare quante volte si pregava per il Budda. Il significato letterale dei due ideogrammi giapponesi è “numero di grani”. In pratica questo oggetto veniva usato per contare il numero dei Daimoku recitati.
Congiungere i palmi della mano e tenerli all’altezza del petto (giapp. gassho) è una delle forme di saluto che si usavano in India fin dall’antichità.
Tradizionalmente, le principali offerte al Gohonzon sono i sempreverdi, le candele e l’incenso. Nichiren Daishonin afferma: «Sia che tu invochi il nome del Budda, che
Si possono utilizzare riproduzioni del Gohonzon (riprese da internet, fotografate o fotocopiate) o applicazioni audio di Daimoku e Gongyo? No, nel modo più assoluto. Spesso

A Roma si è tenuta la conferenza per i 20 anni di Gay Help Line e i 10 anni del Network Refuge LGBT+, che in due decenni ha raccolto 400.000 richieste di aiuto. I dati mostrano un forte aumento delle segnalazioni di violenza, omotransfobia e discriminazioni, oltre a oltre 2.000 richieste annue di accoglienza da parte di giovani LGBTQIA+ cacciati da casa. Refuge LGBT+ ha accolto 150 giovani, inserendone molti in percorsi formativi e lavorativi. L’iniziativa è sostenuta anche dai fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Il 25 giugno, i responsabili delle religioni che sono in Italia, sottoscriveranno un Patto per dare continuità e prospettiva al lavoro compiuto, rendendo al contempo ufficiale l’esperienza chiamata “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”.

L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha partecipato alla decima edizione dello YouTopic Fest di Rondine, dedicata al tema dell’“inquietudine” come forza generativa. Durante la giornata, interventi e testimonianze hanno evidenziato l’importanza del dialogo, della giustizia riparativa e di un “sistema immunitario relazionale” per affrontare i conflitti. Le borse di studio finanziate con l’8×1000 sostengono i percorsi dei giovani di Rondine. Momento centrale è stato l’abbraccio tra una ragazza ucraina e una russa durante la cerimonia della World House. Anna Conti ha richiamato l’insegnamento di Josei Toda, invitando i giovani a diventare protagonisti di una nuova era di pace.

A Gorizia religioni a confronto su giovani, vita oltre la morte e violenza. Trasformazione personale e dialogo come risposta alle fratture del presente

Dalla rigenerazione agroecologica dei terreni confiscati alla criminalità alla formazione dei giovani leader climatici, fino alla tutela degli animali e alla partecipazione civica: i progetti sostenuti dalla Soka Gakkai Italiana hanno già raggiunto 30.000 persone

L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai partecipa al Festival internazionale di Gorizia èStoria con tre appuntamenti. Il 31 maggio dalle 9.00 alle 10.00 a Gorizia presso la Sala Dora Bassi, si tiene “Giovani e Fede: Quale Futuro? Le religioni in dialogo sulle nuove generazioni”, un incontro con i componenti del laboratorio interreligioso “Terre di Pace Go! 2025”. Saranno intervistati i rappresentanti di cristiano-cattolici, musulmani, ebrei, buddisti e cristiano-metodisti. Per l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai parteciperà Amerigo Zanetti.
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