Sindaco Leoluca Orlando firma appello Ikeda Esquivel

Il Sindaco Leoluca Orlando, firma l’Appello.

 

Palermo: Il 22 novembre, è stato presentato a Palermo, seconda città dopo Roma, l’Appello alla resilienza e alla speranza che il Presidente della Soka Gakkai internazionale Daisaku Ikeda e il Premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel rivolgono ai giovani di tutto il mondo.

Alla sala De Seta, presso i Cantieri Culturali della Zisa, cuore della vita culturale della città, alla presenza di oltre 250 giovani delle scuole superiori di Palermo e provincia, di diverse etnie e fedi religiose, hanno firmato l’appello il Sindaco della Città di Palermo, Leoluca Orlando e i giovani di diverse associazioni: Emanuele Cocchiara e Giuseppe Ferrigno per l’Associazione Politeia della Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo Palermitano, Silvia Giordano Presidente del Comitato Giovani Albergatori di Federalberghi di Palermo e Provincia, Chiara Natoli per Libera, Luca Silvestrini, Presidente del Gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Palermo e il Prof. Vito Piccichè del Liceo Statale “Vito Fazio Allmayer” di Alcamo.

“La pace è un diritto, anzi è il diritto dei diritti, e come tutti i diritti legati alla persona umana, la pace non è domenicale o festiva, è feriale , è un diritto che si pratica ogni giorno. Che non è soltanto l’assenza di guerra … oggi il diritto alla pace è il diritto alla felicità”.

Esordisce così Leoluca Orlando, presente insieme all’Assessore delle Politiche Sociali Giuseppe Mattina, sottolineando “come la felicità sia il cuore dei diritti umani e come questo appello giungendo a Palermo, trovi il terreno adatto alla biodiversità in cui possono coesistere, vivendo in pace, piante provenienti da paesi diversi, come esso sia parte di un giardino planetario”. Il Sindaco ha voluto così esprimere il legame tra la città di Palermo e la Soka Gakkai, ricordando non solo il conferimento alla cittadinanza onoraria al presidente Ikeda, ma anche la progressiva condivisione dell’impegno nel riconoscimento e nella tutela dei diritti umani. “Dopo i lunghi anni del governo della mafia, afferma, la città si è messa in un cammino di cambiamento che passa dalla legalità del diritto alla legalità dei diritti”. E la forza propulsiva di questo spirito ha caratterizzato il clima vitale della mattinata, dove non è mancata la musica. Presente infatti la musica del rapper Christian Picciotto, della cantante Debora Troia e le percussioni della scuola Latidou.

Il filo rosso degli interventi dei rappresentati di realtà molteplici, quali il settore dell’imprenditoria, della lotta alle mafie, del privato sociale, dell’università, è stata la corda vibrante della speranza che nasce dal dall’impegno personale e collettivo: “per portare avanti i propri obiettivi come costruttori della propria vita e del nuovo millennio”, come afferma Silvia Giordano di Federalberghi.
Tenendo ferma la memoria, non già nel segno di una mitizzazione del passato o del singolo ma in virtù di una assunzione di responsabilità come dice Chiara Natoli di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie: “dobbiamo abbandonare l’idea dell’eroe, di una persona che porta avanti al posto nostro, siamo un noi, dobbiamo assumerci un po’ di responsabilità. Sentiamocela addosso questa responsabilità in questa città in questo momento”.

Nella consapevolezza che “è la normalità di un’azione quotidiana”, come afferma Claudio Arestivo di Moltivolti ricordando la tragedia dei migranti che si consuma nel mare Mediterraneo e il progetto di Mediterranea, che può aprire alla “possibilità di scrivere una pagina diversa di storia” che ponga al centro l’umanità e la dignità della vita.

Attraverso “la diffusione della conoscenza del diritto e dell’educazione civica nelle scuole. Conoscere le regole che stanno alla base del nostro contratto sociale per essere consapevoli di essere individui e comunità, per realizzare il detto gandhiano “sii tu il cambiamento che vuoi essere nel mondo” come esprimono Emanuele Cocchiara e Giuseppe Ferrigno, fondatori di Politeia che richiama già nell’etimo alla cittadinanza e alla costituzione.

L’invito all’approfondimento e alla conoscenza come strumenti su cui poggiare la propria capacità di “affrontare con coraggio le sfide che si pongono davanti” viene anche da Luca Silvestrini, di Confindustria Giovani, che pone in evidenza la relazione tra lo sfruttamento delle energie non rinnovabili e la guerra.

Sono intervenuti anche Antonio la Spina, Ordinario di Sociologia dell’Università Luiss di Roma e Francesca Corrao, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Orestiadi e docente di Lingua e Cultura araba dell’Università Luiss di Roma, che hanno tratteggiato l’impegno costante di Perez Esquivel e di Daisaku Ikeda in virtù del rispetto dei diritti umani attraverso la forza del dialogo e della non violenza, sottolineando, inoltre, come siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo attivo al cambiamento.
Presente anche Ibrahim Kobena, presidente della Consulta delle Culture della città di Palermo che insieme a Silvio Civello Conigliaro e Erika Vagante della Soka Gakkai, hanno letto l’appello.