Daisaku Ikeda

Terzo Presidente della Soka Gakkai

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Daisaku Ikeda è un filosofo buddista, costruttore di pace, educatore nonché scrittore e poeta. Come terzo presidente della Soka Gakkai e poi della Soka Gakkai Internazionale si è dedicato alla diffusione della pace e dell’empowerment individuale su scala globale basandosi sugli insegnamenti di Nichiren Daishonin maestro buddista vissuto in Giappone nel tredicesimo secolo.

Nato a Tokyo nel 1928 Ikeda sperimentò inDaisaku Ikeda prima persona la tragica realtà del militarismo e della guerra. Queste esperienze formarono il giovane Ikeda, indirizzando fin dall’inizio il suo impegno verso la pace. Alla fine del conflitto mondiale, nel caos in cui era caduto il Giappone, giunse ad abbracciare il Buddismo in seguito all’incontro con Josei Toda, insegnante e pacifista e fondatore insieme a Makiguchi dell’organizzazione buddista laica Soka Gakkai.

Centrale nel suo pensiero è che la chiave per una pace duratura e la felicità degli esseri umani risiede nella trasformazione della vita di ciascun individuo più che nella sola riforma della società. Questo concetto è stato espresso nella frase di apertura del suo famoso romanzo La rivoluzione umana, per cui «la rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità».

Nel corso degli anni, mirando alla costruzione di una profonda comprensione tra tutti i popoli, cercando soluzioni ai problemi dell’umanità e per promuovere la sua visione sul dialogo e la solidarietà per la pace, Ikeda ha incontrato e dialogato con molti degli eminenti pensatori, accademici e “costruttori di pace” del nostro tempo, ha sostenuto attraverso la SGI le attività delle Nazioni Unite, scritto sui temi della pace e della condizione umana e fondato una serie di istituti di ricerca indipendenti e senza scopo di lucro che sviluppano una collaborazione interculturale e interdisciplinare su diverse questioni. Tra questi l’Associazione concertistica Min-on (1963) e il Fuji Art Museum di Tokyo (1983) che promuovono la comprensione reciproca e l’amicizia tra le diverse culture nazionali attraverso le arti.

Inoltre ha costituito l’Istituto di Filosofia Orientale (1962) per lo studio accademico del Buddismo e delle altre religioni, il Centro Ikeda per la Pace, l’Educazione e il Dialogo (1993) per la promozione del dialogo verso la pace e l’educazione alla cittadinanza globale, l’Istituto Toda per la Pace Globale (1996) allo scopo di agevolare la ricerca sulla sicurezza umana e il Sistema educativo Soka sistema scolastico laico basato sull’ideale della promozione del potenziale creativo unico di ogni studente e nel coltivare un’etica di pace e di coscienza globale. Il sistema scolastico va dalla scuola materna fino agli studi universitari in Giappone e una università negli Stati Uniti.

Gli scritti di Ikeda, che offrono punti di vista basati sull’umanesimo buddista per affrontare le sfide sia della vita quotidiana individuale sia dell’umanità nel suo insieme, sono stati tradotti in più di trenta lingue.

sito su Daisaku Ikeda (in inglese) https://www.daisakuikeda.org/

 

Scritti di Ikeda

Daisaku Ikeda era ancora adolescente quando finì la seconda guerra mondiale. Egli assistette al tracollo dell’impero e del tradizionale sistema di valori giapponese. La sua ricerca sul significato della vita, iniziata in quel periodo di disordine e tumulto, formò le basi della visione filosofica che poi espresse in forma letteraria negli anni seguenti.
Le poesie, i saggi e gli altri suoi lavori sono diversi da quelli degli scrittori a tempo pieno: nascono e prendono forma nei momenti liberi, ogni volta che le sue responsabilità di leader religioso e uomo di pace glielo permettono.
Proprio in questo c’è il valore e la forza delle sue parole: esse sono sempre provate e sostenute dall’azione.
Secondo l’insegnamento buddista, il dialogo, la lotta per la pace e il rispetto per ogni forma di vita dovrebbero essere le basi dell’agire umano.
Partendo da questi princìpi, Ikeda si è impegnato a intrattenere incontri con grandi figure intellettuali di tutto il mondo orientale e occidentale, nella convinzione che tali conversazioni abbiano la duplice funzione di rendere le persone sempre più consapevoli della difficile realtà che viviamo oggi e allo stesso tempo presentare un ideale per il quale valga la pena lottare.
Le opere di Ikeda, quindi, spaziano dalla saggistica vera e propria, alle storie per ragazzi, dai dialoghi con rappresentanti di altre religioni ai dialoghi sul futuro del pianeta, sul cosmo, sulla salute, sulla pace, sulla società umana.
Alla base di tutta la sua produzione letteraria appare sempre chiara la visione buddista della società, dell’universo e della vita.

Conferenze

Questa sezione è dedicata ai testi delle conferenze che Daisaku Ikeda ha tenuto dal 1975 al 1995 presso università, istituti di ricerca e accademie in tutto il mondo (raccolti nel volume Un Nuovo Umanesimo edito dalla casa editrice Esperia, 2004, Milano).
I testi di queste conferenze mirano alla creazione di una società che valorizzi l’individuo e le sue infinite potenzialità nel mondo di fine millennio, alla ricerca di nuovi equilibri.
Daisaku Ikeda cerca di creare legami, ponti di amicizia e comprensione nello sforzo costante di superare la diffidenza che divide l’Occidente dall’Oriente, una nazione dall’altra esplorando il patrimonio lasciato in eredità al genere umano dai grandi pensatori.
Prendendo a prestito le parole di personaggi del calibro di Tolstoj, Gandhi, Leonardo da Vinci, Pascal o dei saggi dell’antica Cina, Ikeda coglie i punti in comune tra le diverse culture e esalta le caratteristiche peculiari di ogni popolo.

PARTE PRIMA: ARTE, LETTERATURA ED EDUCAZIONE

Accademia delle Belle Arti dell’Institut de France, Parigi, 14 giugno 1989
L’arte, come la religione, rappresenta il legame dell’individuo con la realtà fondamentale e il punto di partenza per la rinascita del genere umano. L’arte è un processo collegato all’essenza stessa della vita, intesa come tensione dinamica in cui si opera una profonda fusione tra l’“io” (il microcosmo) e “l’universo” (il macrocosmo). È da tale “realtà fondamentale” che l’essere umano attinge energia per il proprio rinnovamento: qui egli trova una ragione di essere e il cardine della propria ricerca. (…)

Università di Ankara, Turchia, 24 giugno 1992
Molto più di un semplice processo di occidentalizzazione, il kemalismo è il prodotto di una terra, la Turchia, che è punto di incontro tra Est e Ovest. L’apertura mentale e l’aspirazione all’universalismo sono le correnti che fluiscono nella profondità della struttura istituzionale di questo movimento. Il punto forte della rivoluzione kemalista è stato l’intervento educativo, strumento fondamentale per la creazione di una nuova Turchia (…)

Università di Pechino, 28 maggio 1990
L’educazione è la forza fondamentale che costruisce la società e forgia un’epoca, alimenta e forma l’infinito potenziale che alberga in ognuno di noi e dirige la nostra energia verso la creazione di valore (…)

Università delle Filippine, 10 aprile 1991
Il termine bayanihan, che significa “aiuto reciproco nella comunità”, esprime lo spirito tradizionale delle Filippine, uno spirito che dovrebbe diventare patrimonio di tutta l’umanità. Daisaku Ikeda porge le sue scuse – come cittadino giapponese – al popolo filippino per le atrocità commesse dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale (…)

Università di Bologna, 1° giugno 1994
La formazione di un nuovo e globale sistema imperniato sull’ONU dipende da quanti “cittadini del mondo”, in grado di sostenerlo, possano crescere e svilupparsi. Mai come in quest’epoca, immersa nei gravi problemi di fine secolo, l’umanità ha bisogno di un patrimonio spirituale come quello di Leonardo Da Vinci, genio cosmopolita del Rinascimento italiano, il cui sguardo universale sul mondo fu animato da un vero umanesimo cosmico (…)

Università M.V. Lomonosov, Mosca, 17 maggio 1994
Occorre che l’essere umano sia posto al centro di tutto, e che le persone diventino indipendenti spiritualmente, risvegliandosi alla realtà fondamentale della vita. Allo stesso tempo, è necessario allargare la nostra vita per comprendere l’universo, per rivitalizzare e coltivare il nostro dinamismo interiore (…)

PARTE SECONDA: DIMENSIONI DELLA CULTURA

Università M. V. Lomonosov, Mosca, 27 maggio 1975
La letteratura russa si è sviluppata all’unisono con il desiderio di felicità, libertà e pace delle persone comuni; non sarebbe potuta nascere separata dal popolo e senza una profonda comprensione della natura umana. In tempi come quelli attuali, in cui urge l’unità a livello mondiale, questo spirito della cultura russa deve diventare una forza ispiratrice per tutti i popoli, e contribuire alla qualità degli scambi culturali nel XXI secolo, nella costruzione di una Via della Seta spirituale che unisca i cuori dei popoli di Oriente e Occidente (…)

Università di Guadalajara, Messico, 5 marzo 1981
Lo spirito poetico, il sorriso, l’empatia sono indispensabili per stabilire buone relazioni umane e realizzare la pace. L’anima del popolo messicano, mai vinto in tre secoli di oppressione coloniale, si è fortificata nell’esperienza della rivoluzione e può quindi offrire un grande contributo alla pace. Il Buddismo spiega il legame profondo che unisce tutti gli esseri viventi tra loro e con il loro ambiente. È tempo che tutte le nazioni e i popoli riconoscano e valorizzino questo legame (…)

Università Saint Kliment Ohridsky, Sofia, Bulgaria, 21 maggio 1981
Il futuro dello spirito nazionale della Bulgaria dipende dalla saggezza dei suoi cittadini. Le barriere che separano le nazioni saranno sicuramente superate, aprendo la via verso una umanistica società globale del XXI secolo. Il leone, simbolo della Bulgaria, ha un significato profondo anche nel Buddismo: il re Ashoka fece erigere una stele con quattro leoni nel luogo dove il Budda aveva esposto per la prima volta il Dharma. Il leone è il simbolo dell’insegnamento del Budda che arriva al cuore della gente (…)

Università Bucarest, Romania, 7 giugno 1983
Dietro il concetto di stato nazionale si cela una cultura umana infinitamente varia, fondata su migliaia di anni di storia e tradizioni. Per realizzare l’ideale di un mondo unificato è importante riconoscere valori spirituali universali che leghino fra loro le tradizioni culturali a livello locale e permettano allo stesso tempo a ciascuna di brillare di luce propria. Mircea Eliade, uno dei più grandi filosofi della religione di questo secolo, nato in Romania, nutriva la speranza che l’incontro tra le popolazioni dell’Occidente moderno con il mondo non occidentale facesse emergere un nuovo umanesimo (…)

Università di Macao, Cina, 30 gennaio 1991
Tremila anni di storia della Cina sono permeati dal senso di armonia, una «innata consapevolezza» e sensibilità che portano allo spirito umano ordine e prospettiva cosmopolita. Questa spiritualità, unica nel suo genere, è evidente sia nel Buddismo cinese sia in quello mahayana giapponese. Anche le cinque virtù cardinali della filosofia confuciana – gentilezza, rettitudine, decoro, giudizio e lealtà –, se interpretate alla luce di questa grande tradizione cinese, si rivitalizzano e assumono un nuovo significato come linee guida per il XXI secolo (…)

Università Fudan, Shangai, Cina, 9 giugno 1984
Pochi sono i paesi che possono eguagliare la Cina nella profondità del suo interesse per la storia, tradizionalmente considerata il nutrimento che alimenta la vita e gli esseri umani perché sostiene la creazione di un presente e un futuro migliori. Se la storia è utilizzata per scrutare il destino degli esseri umani, la cronaca degli eventi passati non può rimanere indipendente da loro ma ne deve essere coinvolta. Oggi, per quanto gli eventi possano essere imprevedibili, dobbiamo imparare a considerare la storia come un dramma in cui le persone ricoprono un ruolo decisivo e sviluppare una solidarietà degna di cittadini di uno stesso mondo (…)

PARTE TERZA: LA RELIGIONE E IL NOSTRO TEMPO

Università di Pechino, 22 aprile 1980
Nessuna idea nella cultura cinese può essere ricondotta a un concetto giudaico-cristiano o islamico di Dio. La sua visione degli esseri umani e del mondo è «una visione dell’universale alla luce del particolare»: in base a questa tendenza i cinesi non hanno fatto ricorso a mediazioni come il monoteismo, ma sono riusciti a desumere direttamente dalla realtà profondi principi di validità universale. Uno degli elementi più raffinati dell’eredità spirituale della Cina è la convinzione che un individuo si debba confrontare direttamente con la realtà e, su questa base, decidere come meglio ricostruirla (…)

California University, Los Angeles, 1° aprile 1974
In ogni essere umano c’è un “piccolo io” e un “sé eterno e universale”. Cadere in preda ai desideri ed essere incapace di controllarli significa vivere per soddisfare il “piccolo io”. Vivere per il “sé eterno” vuol dire conoscere il principio universale che sottende ogni cosa e risvegliarsi a ciò che esiste al di là dei fenomeni transitori. Il “sé eterno” è il principio fondamentale che regola tutto l’universo (…)

Museo Nazionale dell’India, Nuova Delhi, 11 febbraio 1992
Gandhi credeva nell’immenso potere spirituale e religioso di ognuno di noi. Credeva inoltre che questa profonda sorgente di energia e di forza non dovesse rimanere assopita, ma essere risvegliata e utilizzata. Non riconoscendo “altro Dio che la Verità” e restando fermo nel suo rifiuto del settarismo, Gandhi manifestava una grande forza spirituale. Questa stessa spiritualità guarirà e rivitalizzerà i cuori e le menti degli esseri umani feriti dalle ideologie violente del nostro tempo (…)

Accademia cinese delle Scienze Sociali, Pechino, 14 ottobre 1992
Nel XXI secolo il mondo dovrà prestare sempre più attenzione non solo alle capacità economiche dell’Est asiatico, ma soprattutto alla sua profonda tradizione spirituale. Questa regione del pianeta diventerà una forza guida nella storia, una sorgente di speranza per tutte le persone (…)

Harvard University, Cambridge, Usa, 24 settembre 1993
Al Buddismo mahayana spetta un ruolo importante nel cammino della civiltà umana verso il XXI secolo. Tre i punti chiave: la tradizionale propensione buddista alla nonviolenza e al dialogo, la ricerca di un equilibrio tra le forze individuali e tutto ciò che esiste al di là di esse e la relazione che unisce profondamente ogni individuo a tutte le altre forme di vita esistenti (…)

Claremont McKenna College, Usa, 29 gennaio 1993
Come il radicalismo è destinato per natura a ricorrere alla violenza e al terrore, così lo strumento più potente dell’approccio gradualista è il dialogo. L’armonia umana può essere sostenuta soltanto nell’ambito dello spazio aperto creato dal dialogo condotto con i nostri simili, con la storia, con la natura e l’universo, anche allo scopo di recuperare la totalità e l’unità dell’esperienza umana così disastrosamente erosa da un’accelerata frammentazione del sapere (…)

PARTE QUARTA: L’IMPERATIVO DELLA PACE

Università Shenzhen, Guangdong, Cina, 31 gennaio 1994
In quest’epoca di crepuscolo degli dei, sembra appropriato cercare «un concetto di moralità, un modello etico che non sia mai stato sostenuto da sanzioni da parte del sovrannaturale»; a questo riguardo la cultura cinese può offrire un inestimabile dono al mondo (Joseph Needham). La forza morale umanista che la Cina ha accumulato lungo la sua storia, il suo spirito fondato sulla fiducia in sé, sull’autodisciplina e sul personale miglioramento sono forse destinati a dare pace non solo alla metà, ma al mondo intero (Arnold Toynbee) (…)

Accademia delle Lettere del Brasile, Rio de Janeiro, 12 febbraio 1993
Il Brasile, democrazia caratterizzata da diversità etnica, è un prezioso esempio per il futuro e un antidoto per eventi che tendono alla divisione. Il temperamento dei brasiliani, contraddistinto da apertura mentale, gentilezza, ospitalità e generosità di spirito, trae la propria origine spirituale dal senso di universalità e disponibilità verso la vita e l’universo. Ma i frutti del grande universalismo di questo paese potranno essere raccolti soltanto quando ci sarà quella tensione tra universalismo e particolarismo verso cui il Buddismo mahayana ci orienta (…)

Università di Buenos Aires, Argentina, 1° marzo 1990
Oggi si sta delineando una grande transizione e non è più possibile per nessuno stato o regime perseverare in una politica di isolazionismo. La principale sfida che affrontiamo all’alba del XXI secolo è di cambiare marcia e trovare un modo per armonizzare il nazionalismo con il globalismo. L’Argentina presenta delle straordinarie diversità geografiche ed etniche. L’emersione dell’individuo cosmopolita rappresenta quel genere di trasformazione necessaria per il futuro: ecco perché considero l’Argentina lo stato precursore del nuovo globalismo (…)

John F. Kennedy School of Government, Harvard University, Usa, 26 settembre 1991
Le energie generate nell’essere umano dall’impulso di creare benessere per l’umanità possono diventare le basi per un nuovo tipo di potere: quello che si fonda sul dialogo, sul rispetto per la vita e sull’autocontrollo. Un “potere morbido” da contrapporre al “duro” prevalere della guerra e della violenza (…)

Saggi

In questa sezione vengono indicati alcuni saggi scritti da Ikeda e tradotti in italiano.

Riproponiamo i capitoli pubblicati sulla rivista Buddismo e Società del libro Per il bene della pace. Sette sentieri verso l’armonia globale: una prospettiva buddista. 

Altri titoli:

 

  • La Saggezza del Sutra del Loto vol. 1,2,3. Tramite una serie di dialoghi che esaminano i profondi significati simbolici del Sutra del Loto, Ikeda offre un’interpretazione attuale e concreta di questo testo, che si rivela un insegnamento chiave per aprire nuove prospettive al genere umano all’alba del terzo millennio.Nel primo volume vengono presi in esame i capitoli che vanno dal primo (Introduzione) all’undicesimo (L’apparizione della Torre preziosa). Nel secondo volume affronta i temi presenti nei capitoli dal dodicesimo al sedicesimo. Tra questi la predizione dell’illuminazione per gli esseri malvagie per le donne, mai considerata possibile nei sutra precedenti. Nel terzo volume affronta i capitoli dal diciassettesimo al ventottesimo. Particolare risalto assumono la figura del Bodhisattva Mai Sprezzante, che rappresenta il modello ideale del discepolo del Budda dedito a diffonderne la parola, e la cerimonia di affidamento, con la quale il Budda conferisce a tutti i discepoli la missione di propagare il suo insegnamento nelle epoche future.
  • La vita mistero prezioso  Daisaku Ikeda rifacendosi alle lezioni del Budda Shakyamuni intraprende l’esplorazione della natura e della forza vitale che muove il cosmo e gli individui, e le tre sezioni in cui si articola il libro sviscerano ogni aspetto del problema: l’apparente contrapposizione tra spirito e materia; le infinite possibilità dell’esistenza umana; infine l’ineluttabilità della morte e il suo valore in rapporto alla vita. Partendo dalle moderne soluzioni scientifiche e considerando le risposte cui sono giunte le filosofie occidentali e orientali, è negli insegnamenti del Budda che l’autore individua la più autentica indicazione circa la via che l’uomo contemporaneo deve intraprendere per conseguire la vera dignità dell’esistenza.
  • I misteri di nascita e morte, la visione buddista della vita Il Buddismo di Nichiren, benché risalente a oltre settecento anni, fa propone una validissima ricetta per il senso d’impotenza e la disperazione che oggi pervadono la società. Il destino, ovviamente, non sempre si rivela in accordo con i nostri desideri, ma il Buddismo, e specialmente il Buddismo di Nichiren, ci consente di sviluppare il potere necessario per trasformarlo.
  • Gioia nella vita e gioia nella morte, affrotare le quattro sofferenze Secondo gli insegnamenti del Buddismo gli esseri umani pososno assaporare la gia sia nella vita che nella morte se attingono alla particolare condizione vitale chiamata Buddità. Ikeda frronta le questioni fondamentali della via dialogando con alcuni medici e infermieri.
  • La religione della rivoluzione umana In questo volume sono raccolte dodici lezioni della serie “Il Buddismo del sole”. Il Maestro Ikeda delinea il profilo di una religione autenticamente umanistica, capace di permettere a ogni persona di rivoluzionare la propria condizione vitale e di contribuire a un cambiamento positivo della società, influenzando il destino dell’intera umanità.  Vengono affrontati princìpi cardine del Buddismo partendo dagli scritti del Daishonin.
  • La vita del Budda Interpretazione della vita e delle scelte del Budda Shakyamuni.
  • Buddismo il primo millennio Il volume affronta lo sviluppo del Buddismo dopo la morte del suo fondatore. A partire dal primo concilio, organizzato dai discepoli diretti di Shakyamuni, che mise ordine nel complesso sistema degli insegnamenti del Budda, fino alla nascita del movimento Mahayana, le cui origini restano poco definite. Daisaku Ikeda esamina le scarse notizie storiche giunte sino a noi ed espone i principi essenziali del Sutra del Loto e ripercorre le vicende di alcuni protagonisti della storia del Buddismo: il re Ashoka e i filosofi Nagarjuna e Vasubandhu, che contribuirono alla sua affermazione come una delle principali religioni mondiali.
  • Buddismo in Cina Storia della diffusione del buddismo in Cina e cronaca dell’incontro tra due grandi civiltà asiatiche quella dell?India dove nacque l’insegnamento e quella della Cina dove il buddismo si trasformò in una religione universale e da cui gli insegnamenti vennero tramandati in Corea e Giappone.
  • L’educazione Soka Nel volume Daisaku Ikeda esamina il pensiero pedagogico di Tsunesaburo Makiguchi, pioniere dell’educazione creativa, e sviluppa il tema della formazione di una coscienza globale nei giovani e il dialogo e lo scambio come preziose opportunità di arricchimento per ogni persona.

     
Dialoghi

«La chiave per iniziare una battaglia spirituale fruttuosa in nome degli ideali dell’umanesimo – afferma Daisaku Ikeda – è il dialogo: una sfida che è antica (e nuova) quanto l’umanità stessa. Una delle caratteristiche essenziali degli umani è quella di essere creature dialogiche; abbandonare il dialogo significa abbandonare la nostra umanità. Senza dialogo la società è come avvolta nel silenzio della tomba».
Partendo da queste premesse, fin dai primi anni settanta Ikeda ha iniziato una serie di incontri con statisti, studiosi, “costruttori di pace”, premi Nobel per la Pace, artisti di tutto il mondo per avviare un processo di pace globale attraverso il dialogo. Molti di questi incontri sono diventati libri, tradotti nelle principali lingue del mondo e fonte di ispirazione per tante persone che desiderano realizzare la pace partendo dalle loro comunità di vita.
Nelakanta Radhakrishnan, presidente della Gandhi Smriti ha scritto: «Per me è chiaro che Ikeda sta portando a compimento alcuni concetti che Gandhi non ha potuto realizzare compiutamente. Più approfondisco il lavoro e il messaggio che Ikeda offre alle persone, più sono convinto che egli rappresenta una reale speranza per l’umanità sofferente. Nell’ultimo dialogo con Gorbaciov egli ha detto: “Dobbiamo creare una società fondata sul dialogo che rispetti le differenze e accetti le diversità”. Daisaku Ikeda è un esempio di riformatore sociale moderno che ha saputo utilizzare l’infinito potenziale di una religione per costruire relazioni di amicizia e legami culturali tra le nazioni di tutto il mondo.
Insieme alla moglie Kaneko e ai membri della Soka Gakkai internazionale Ikeda continua a percorrere la strada del dialogo per la costruzione di un nuovo umanesimo che trascenda derive settarie, dogmatiche e fondamentaliste».

Molti dei sui dialoghi sono diventati libri tradotti in numerose lingue.

Per un elenco aggiornato dei dialoghi pubblicati in italiano https://esperiashop.it/it/

 

Lezioni sugli scritti di Nichiren Daishonin

Presentiamo tre serie di lezioni di approfondimento di Ikeda sugli scritti di Nichiren Daishonin, già pubblicate su Buddismo e società.

L’eredità della Legge fondamentale della vita
da Buddismo e Società

L’apertura degli occhi
da Buddismo e Società

Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza
da Buddismo e Società

Proposte di pace

Dal 1983, il 26 gennaio di ogni anno – in commemorazione del giorno della fondazione della Soka Gakkai Internazionale – Daisaku Ikeda invia una “Proposta di Pace” alle Nazioni Unite e a personalità di tutto il mondo.
Al centro del suo pensiero si trovano riflessioni sulla pace, sulla convivenza degli esseri umani nel pianeta, sul rispetto per l’ambiente e per ogni forma di vita, sull’abolizione delle armi nucleari, della guerra e della violenza, sul rafforzamento delle Nazioni Unite.
Ikeda pone una particolare attenzione ai processi educativi: strumenti fondamentali per la formazione di cittadini che sentano il mondo intero come loro casa e siano preparati per quella che Ikeda definisce “la diplomazia della gente comune”.
Gli scritti prendono in esame tutti i problemi che l’umanità si trova ad affrontare e mettono in risalto – oltre alle possibili soluzioni – anche le basi filosofiche che possono sostenere e promuovere un radicale cambiamento.


Consulta Le Proposte di Pace. Clicca qui…

 

Una prospettiva di Pace

Una nuova serie, tratta dal libro For the Sake of Peace di cui pubblicheremo i diversi capitoli nel corso di quest'anno, per continuare a parlare di dialogo, di coesistenza, di pace con mezzi pacifici. Un'analisi attenta e acuta delle difficili condizioni attuali,...

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Intervista a Daisaku Ikeda di Alastair Thompson

Dopo aver visto lo spettacolo interattivo Io scelgo (creato per le scuole contro il bullismo e sponsorizzato dalla Commissione Internazionale degli artisti per la pace, organismo fondato da Ikeda) e letto la sua Proposta di Pace 2013 Alastair Thompson, giornalista...

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Intervista a Daisaku Ikeda di Ramesh Jaura

Quello che segue è il testo completo di un'intervista fatta via e-mail al presidente della SGI e pubblicata sul sito della IDN-InDepthNews, realizzata in collaborazione con l'agenzia di stampa Interpress Service (IPS). Berlino/Tokyo: un eminente pensatore buddista,...

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