L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha partecipato, nel quartiere Ponticelli, alla Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato
Il 1° settembre 2026, nella Parrocchia San Francesco e Santa Chiara, nel quartiere di Ponticelli nella periferia est di Napoli si è celebrata la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. L’iniziativa, dal titolo «Acqua Viva – Immersione in acqua viva», è stata ispirata dalla visione del profeta Ezechiele: un’acqua che sgorga dal tempio, attraversa la terra e restituisce vita, fecondità e speranza. Tra i partecipanti anche l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.


Don Franco Esposito, parroco della chiesa che ha ospitato l’incontro, nel suo intervento ha dichiarato che “Prendersi cura del Creato non significa soltanto difendere la natura, ma anche tutelare la dignità umana, contrastare ogni forma di sfruttamento, prendersi cura dei nostri quartieri e costruire relazioni fondate sulla pace, sulla giustizia e sulla fraternità”.
In rappresentanza della Chiesa metodista e Valdese il Pastore Salvatore Cortini ha rimarcato l’importanza di fare rete in un quartiere dove impera l’abbandono da parte delle istituzioni. Fare fronte comune, mettere insieme energie positive e propositive è importante per arginare il degrado e costruire il riscatto.
Nel suo intervento Don Paolo Cristiano, della Comunità di S. Egidio, destinato dalla diocesi a promuovere l’organizzazione delle giornate del Creato, ha richiamato l’attenzione dei presenti alla responsabilità individuale per la custodia della “casa comune” e di come ogni piccola azione ogni gesto sia importante e determinante per il cambiamento. Essere custodi significa essere attivi nella propria comunità.
“Forse l’immersione che oggi ci viene chiesta – ha affermato Enrico Polverino dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – è un immergerci nella consapevolezza che la mia felicità non può essere separata dalla salute del pianeta né dalla dignità degli altri. Anche il gesto più piccolo produce riflessi lontani. Siamo Acqua Viva: persone che, con la cura, il dialogo e l’azione, fanno fiorire la vita intorno a sé. Quando il rispetto, la responsabilità e la compassione diventano valori condivisi, si costruisce speranza, pace, si costruisce il futuro. Se sempre più persone collaborano ad uno scopo comune, uniti come i pesci e l’acqua, con il cuore rivolto al futuro e alle nuove generazioni, allora riusciremo a costruire sicuramente una società basata sul rispetto della dignità della vita”.
Imma Papoff per il circolo “Dolce sentire di Laudato Si’” in un tempo buio e sconvolgente, dobbiamo anche noi immergerci in questo fiume d’acqua viva. immergerci significa “entrare dentro” questa corrente, non guardarla dal di fuori; significa partecipare al suo percorso, non restare indifferenti; significa dire il nostro sì all’opera di salvezza che solo Dio può compiere, chiamandoci però ad essere suoi cooperatori.
Maria Antonietta Galano ha condiviso le parole della fondatrice del movimento dei focolarini, Chiara Lubich, che descrivono un’intensa esperienza mistica nella natura, in cui lei stessa percepisce la presenza viva, reggitrice e unificante di Dio al di sotto di ogni elemento del creato. Nella sua visione, gli elementi naturali non appaiono isolati ma profondamente connessi e animati da un legame d’amore, dove l’unità del tutto supera la distinzione delle singole cose.
Al termine degli interventi, si è svolto un secondo momento all’esterno della chiesa, nell’aiuola dedicata a Ciro Colonna, vittima innocente della camorra, ucciso per errore dieci anni fa mentre giocava a biliardino. In sua memoria è stato piantumato un leccio. Qui si sono tenuti gli interventi del rappresentante di Libera, Pasquale Leone, che ha sottolineato l’importanza di azioni concrete ribadendo che c’è un altro quartiere, una Ponticelli che ha voglia di riscattarsi e di proporre ai giovani spazi alternativi dove riunirsi e giocare in modo che possano divenire esempi per generare cambiamento e migliorare le condizioni di vita in una periferia degradata.
Roberto Braibanti, presidente dell’Associazione Gea, nel quartiere gestisce un ettaro che è stato piantumato negli ultimi cinque anni con 500 tra piante ed essenze, ha evidenziato i benefici che un’area verde del genere può apportare al territorio e alla comunità. “La presenza di aree verdi migliora l’equilibrio psicologico delle persone – ha affermato – soprattutto in una società ansiosa e depressa come quella d’oggi. Ma cosa ancora più importante è che migliora la qualità della vita da un punto di vista del benessere fisico”.
A concludere la manifestazione padre Alex Zanotelli che ha rimarcato l’importanza dell’enciclica Laudato Si’ quale documento basilare del pontificato di Papa Francesco, “Oggi – ha ribadito il Missionario Comboniano – è fondamentale un impegno ecologico, perché siamo davanti a un disastro ambientale che mette in dubbio la presenza futura dell’uomo su questo pianeta”.


