Bologna, posa della prima pietra del nuovo centro dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Nel quartiere Navile un polo immerso nel verde con auditorium da 600 posti e soluzioni sostenibili

Si è svolta il 10 aprile 2026, a Bologna, la cerimonia di posa della prima pietra della nuova sede regionale dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, destinata a diventare un punto di riferimento per i fedeli dell’Emilia-Romagna e non solo. La struttura nascerà come luogo di incontro e dialogo, coniugando spiritualità e sostenibilità. Durante la cerimonia sono state simbolicamente posate venti pietre, provenienti da tutte le regioni italiane, a rappresentare l’unità e la diffusione della comunità buddista sul territorio nazionale. All’evento hanno partecipato Alberto Aprea, Presidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e Federica Mazzoni, Presidente del Quartiere Navile, insieme ai rappresentanti dell’impresa IBA Centromeridionale, all’architetto Enrico Iascone e all’ingegnere Sara Mazzoli dello studio Fèr-design, responsabile del progetto.

Il nuovo centro sorgerà in via Zanardi 327, in un’area compresa tra l’autostrada e il centro abitato della Noce, in precedenza occupata da un vivaio dismesso. L’intervento interessa una superficie complessiva di circa 53.000 metri quadrati, caratterizzata da una significativa valenza ambientale: circa 30.000 metri quadrati, oggi assimilabili a bosco per la vegetazione sviluppatasi nel tempo, saranno interamente preservati e sottoposti a soli interventi di manutenzione. La restante area, pari a circa 20.000 metri quadrati, ospiterà il complesso edilizio, dotato di colonnine per la ricarica elettrica, un percorso ciclopedonale, un giardino e viali alberati con oltre 190 nuove piantumazioni. Il progetto prevede la demolizione dell’edificio esistente e la realizzazione di una nuova struttura di circa 1.500 metri quadrati.

L’edificio sarà articolato in due macro-blocchi: un auditorium da circa 600 posti e una seconda struttura costruita in opera, che accoglierà foyer, due sale da 80 e 25 posti, una sala riunioni, uffici e spazi per l’archivio. All’esterno è prevista la realizzazione di un parcheggio da 108 posti, anche con soluzioni a basso impatto come il prato armato, e di un ampio parco alle spalle dell’edificio. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale: l’intervento prevede un edificio nZEB (a energia quasi zero), sistemi di raccolta e riuso delle acque meteoriche, l’impiego di materiali riciclati — inclusi gli inerti derivanti dalla demolizione — e coperture a verde. Il progetto, riconosciuto di pubblica utilità, sarà completato entro ottobre 2027.

L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai conta oggi oltre centomila fedeli in Italia (di cui oltre 9.000 in Emilia-Romagna e 2.600 a Bologna) ed è tra le confessioni religiose riconosciute dallo Stato italiano in virtù della Legge di Intesa approvata dal Parlamento il 14 giugno 2016. L’ente riunisce coloro che praticano il Buddismo insegnato da Nichiren Daishonin ed è parte della Soka Gakkai Internazionale, impegnata a livello globale nella promozione della pace, della cultura e dell’educazione, oltre che negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, nell’abolizione delle armi nucleari e nella difesa dei diritti umani.

Il legame con Bologna è profondo e consolidato. Il 1° giugno 1994, presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, il Maestro buddista e costruttore di pace Daisaku Ikeda tenne una Lectio Magistralis dal titolo “Lo sguardo universale di Leonardo e il Parlamento dell’umanità. Riflessioni sul futuro dell’ONU”, dedicata alla figura di Leonardo da Vinci e al ruolo delle Nazioni Unite, e ricevette l’Anello Dottorale dall’allora rettore Fabio Roversi Monaco. Figura centrale del buddismo contemporaneo, Ikeda (1928–2023) ha promosso per tutta la vita il dialogo come strumento di costruzione della pace, incontrando leader, studiosi e intellettuali di rilievo internazionale e contribuendo alla diffusione dei valori umanistici.

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