L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha partecipato all’evento promosso presso la Fondazione Potenza Città Futura nel segno della pace, della cooperazione e dell’inclusione sociale
Venerdì 8 maggio, presso la Fondazione Potenza Città Futura, si è svolto l’evento “La luce della Pace”, un momento di dialogo promosso dal Comune di Potenza, in collaborazione con il Coordinamento Enti Locali per la Pace e la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata. La manifestazione è iniziata con l’accensione della lampada della Pace di Assisi, accolta dalla Città di Potenza nell’ambito del “Giro d’Italia per la Pace”, al quale aderiscono oltre duecento comuni in tutta Italia e che è organizzato dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. In collegamento, Flavio Lotti, direttore del Coordinamento e presidente della Fondazione Perugiassisi, che ha ribadito quanto ogni città possa e debba diventare un cantiere di pace e una scuola di pace.





Nel pomeriggio, la vicesindaca Federica d’Andrea e l’assessora alle Politiche sociali Anna Grieco hanno presentato tre progetti per l’integrazione dei migranti, realizzati a Potenza nell’ambito del progetto LG NET3, iniziativa che promuove l’inclusione sociale dei migranti.
La Fondazione ha promosso un momento di dialogo interreligioso per ribadire la necessità del confronto e della cooperazione, la centralità della pace come elemento comune a tutte le religioni e l’impegno a contrastare gli attuali e preoccupanti scenari internazionali. L’incontro, moderato da Valerio Giambersio, ha visto la partecipazione dell’imam Ahmad Abd al-Majid Macaluso, responsabile Sud Italia Coreis Italiana; di Don Franco Corbo, presidente del “Gruppo Volontariato Solidarietà” di Potenza; di Valeria Valerio, per l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai; e, in collegamento, di Anna Foa, storica dell’ebraismo e scrittrice.
L’imam Macaluso ha aperto la discussione sottolineando come la “Luce della Pace” possa accendersi solo attraverso un dialogo serio e coraggioso e con la capacità dei popoli di coltivare una “fertilità spirituale”, grazie alla quale è possibile un riconoscimento universale del principio della sacralità della vita. Anna Foa ha ribadito l’importanza di superare fanatismi e fondamentalismi in tutte le loro forme per perseguire la pace tra i popoli e tra le religioni. Don Franco Corbo si è soffermato sull’evoluzione del significato del dialogo interreligioso e sulla nascita di un movimento in ambito teologico denominato “Teologia comparata”. Si è passati, cioè, da una tendenza a dialogare per convincere l’altro a un atteggiamento nuovo, finalizzato a conoscere e comprendere il bene che c’è nell’altro e ad arricchirsi di questa conoscenza e comprensione. Si tratta di una modalità che, ha affermato Don Franco Corbo, elimina alla radice la causa delle guerre di religione e crea le basi per iniziare a lavorare e camminare insieme nella direzione della pace. Valeria Valerio ha, infine, sottolineato che il primo passo per superare il senso di impotenza e riscoprire il valore dell’azione condivisa sia riconoscere quanto, in realtà, siamo legati da connessioni profonde. Questa interconnessione è espressa nel Sutra del Loto attraverso la metafora della rete di Indra, un’immagine che descrive l’universo come una rete infinita di gemme, ognuna delle quali riflette tutte le altre. In questa visione, ogni individuo contiene e influenza l’intero: ogni nostra azione, pensiero o parola ha un impatto che si estende ben oltre noi stessi. Non esistono esistenze isolate, ma una profonda reciprocità che ci unisce tutti. In questo contesto, il dialogo non è da considerarsi un semplice scambio di opinioni, ma un processo umano che crea legami, rafforza la solidarietà e rende possibile affrontare insieme anche le sfide più complesse.
Il Salone dei Rifiutati ha inoltre condiviso i manufatti didattici co-progettati con materiali di recupero durante il laboratorio “Officina del rifare”. La Cooperativa Adan ha fatto conoscere gli esiti del corso di cucina multietnica realizzato in collaborazione con l’Associazione Cuochi Potentini. La Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata ha presentato il video “MELTINGpotenza”, prodotto nell’ambito del laboratorio di narrazione multiculturale dalla regista italo-tedesca Chiara Sambuchi.





