Mercoledì 4 novembre si è svolto, nell’Aula 3 della Facoltà di Psicologia della Sapienza Università di Roma, l’incontro “Abbracciare le identità: storie di accoglienza e percorsi di autonomia sul territorio”. È stata una giornata di formazione e confronto sull’identità di genere, sulla comunità LGBTQIA+ e sulla carriera alias, offerta da Croce Rossa – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale e dall’associazione Agedo Roma.

L’evento rientra in “Queering the libraries – rileggere le biblioteche”, il progetto di terza missione del Sistema Bibliotecario Sapienza. Il progetto vuole creare spazi fisici e virtuali di incontro, dialogo e formazione su discriminazioni e microaggressioni rivolte alle persone LGBTQIA+. Prevede un centro di documentazione diffuso nelle biblioteche dell’ateneo, bibliografie per chi si avvicina a questi temi, gruppi di lettura, presentazioni di libri e incontri aperti alla cittadinanza.
Dopo i saluti istituzionali è intervenuta Daniela Di Capua, che ha presentato la Soka Gakkai e il modo in cui l’Istituto utilizza i fondi 8×1000. Il buddismo, ha spiegato, è privo di dogmi; se c’è un principio che può essere considerato tale, è il rispetto per la dignità della vita. Un ideale che però va reso concreto. Per i membri della Soka Gakkai questo avviene sia attraverso la rivoluzione umana, sia attraverso l’impegno a trasformare la società, perché il rispetto della dignità di ogni persona e di ogni essere vivente ne diventi il fondamento di base.
In questa prospettiva, ha sottolineato Di Capua, i fondi 8×1000 hanno permesso alla Soka Gakkai di rafforzare ancora di più il proprio impegno nella società. L’Istituto infatti sostiene progetti coerenti con questa visione e che mettano al centro la persona.
Tra questi c’è Spazio Plus Arcobaleno 2.0, che l’Istituto sostiene da due anni. Il progetto tutela persone che vengono ancora oggi escluse, discriminate e spesso aggredite. «Viviamo in un momento storico in cui molti diritti sono stati conquistati e la consapevolezza è cresciuta», ha osservato Di Capua, «ma i diritti vengono ancora violati, per questo serve impegnarsi ogni giorno affinché siano tutelati e resi accessibili a tutte e tutti». Sostenere il progetto, ha concluso, significa per l’Istituto agire in coerenza con i propri ideali.
Francesca Abballe, responsabile del progetto, ha presentato Spazio Plus. È uno sportello aperto a Trastevere nel luglio 2023, attivo tutti i giorni, e fin dall’inizio organizzato con un’équipe multidisciplinare per offrire una presa in carico integrata. L’obiettivo è comprendere le necessità, riconoscere le identità e ascoltare i bisogni che spesso si nascondono dietro una richiesta come “ho bisogno di un lavoro”. Le operatrici della Croce Rossa intervenute hanno insistito sull’importanza di conoscere la persona e la sua storia, per costruire con lei il percorso più adatto in base al suo vissuto.
La mattinata si è chiusa con la formazione di El Imami El Mehdi e Simone Sammartino di Croce Rossa. Hanno spiegato il significato delle lettere della sigla LGBTQIA+ e la differenza tra sesso biologico, identità di genere ed espressione di genere. Hanno parlato anche di come rivolgersi a una persona che sta vivendo un percorso di affermazione di genere. Ampio spazio è stato dedicato alle microaggressioni: comportamenti spesso inconsapevoli, verbali, comportamentali o ambientali, come i dispositivi sociali che non tengono conto delle persone transgender. Nel tempo possono generare il cosiddetto “minority stress”, uno stato di ipervigilanza costante che porta a uno stress cronico.
La giornata è proseguita nel pomeriggio con l’intervento dell’associazione Agedo Roma e con un approfondimento dedicato alla carriera alias e agli aspetti legali legati all’identità di genere, a cura di Arianna Genovese e dell’avvocata Marina De Stradis.


