Si è svolto lo scorso 25 settembre a Napoli un incontro interreligioso promosso dalla Curia di Napoli, che ha registrato una folta e sentita partecipazione. L’evento ha visto convergere in un unico grande abbraccio i rappresentanti di numerose comunità religiose del territorio, tra le quali l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai affiancate da esponenti del mondo accademico, della cultura e dell’associazionismo. Tutti soggetti attivi da anni a Napoli e nel Casertano sul fronte del dialogo e della cultura dell’accoglienza e dell’integrazione.
Accolti da don Vincenzo Lionetti, delegato arcivescovile e incaricato regionale per l’ecumenismo e il dialogo, e da Mons. Gaetano Castello, Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della CEI, ci si è riuniti in un clima informale dove hanno preso l’avvio o si sono rinsaldati i legami tra tanti dei vari ospiti.
Durante l’incontro, fondato sull’accoglienza e sul dialogo, l’Arcivescovo Cardinale Domenico Battaglia ha utilizzato l’immagine biblica del “Roveto Ardente”: un fuoco sacro che abita in ognuno di noi. Ha così invitato i presenti a togliersi i “sandali”, perché solo camminando a piedi nudi si è capaci di riconoscere e rispettare la sacra dignità di ogni persona. L’Arcivescovo ha poi evidenziato come tutti i partecipanti fossero animati da una profonda speranza di cambiamento, ciascuno custode del proprio cammino e della propria fede. Ha infine concluso con un forte monito etico: la fede è la scelta dell’umano, contro tutto ciò che è disumano.
La riflessione di Mons. Castello si è incentrata sull’importanza di una “via italiana” al dialogo interreligioso, capace di generare una ricaduta concreta sul territorio in cui viviamo. L’obiettivo comune è quello di agire insieme per costruire una società migliore, unendo le diverse religioni per offrire un contributo reale alla comunità.
In quest’ottica, la professoressa Germana Carobene, docente all’Università Federico II, e il professor Paolo Tortiglione, docente al Conservatorio San Pietro a Maiella, hanno sottolineato l’intenzione di coinvolgere attivamente gli studenti, guidandoli alla scoperta dei luoghi di culto e delle diverse fedi professate in città. Inoltre, a nome della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la pastora valdese Letizia Tomassone ha auspicato la nascita di una progettualità condivisa e duratura, frutto di una volontà comune.
L’evento si è concluso tra i partecipanti con la chiara consapevolezza di aver segnato una tappa fondamentale per la città di Napoli. Un appuntamento che non rimarrà isolato, ma che fungerà da solido punto di riferimento per le future iniziative di dialogo e inclusione sul territorio.


