Intelligenza artificiale e armi nucleari: al via l’Assemblea globale dei Premi Nobel sulle sfide del presente e del futuro

È iniziata oggi, 14 luglio 2026, l’Assemblea globale dei premi Nobel su intelligenza artificiale e guerra nucleare, ospitata dal Vaticano presso il Borgo Laudato Sì nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo e sostenuta anche dalla Soka Gakkai. Per tre giorni si riuniscono trenta Premi Nobel, Capi di Stato e di Governo emeriti, venti tra i principali leader mondiali nel campo dell’intelligenza artificiale – tra cui OpenAI, Google DeepMind, AARU e Anthropic – e trenta tra le più prestigiose università e istituzioni di ricerca del mondo. Al centro le principali sfide del mondo contemporaneo: la sicurezza internazionale, la governance delle tecnologie emergenti, il disarmo e la costruzione di un’economia orientata alla pace.

Per questa occasione è stata allestita la mostra Senzatomica promossa dalla Fondazione Be the Hope, in una versione compact che offre ai partecipanti all’evento anche l’esperienza virtuale attraverso i visori e le testimonianze degli hibakusha.Responsabilità, etica, governance, rispetto della dignità umana e del pianeta: queste alcune parole chiave che hanno guidato gli interventi dei quattro panel che si sono succeduti nell’arco della prima giornata, aperta dagli interventi di benvenuto dei cardinali Fabio Baggio e Silvano Maria Tomasi.«L’intelligenza artificiale costituisce una straordinaria opportunità per il progresso della medicina, della ricerca, dell’educazione, dell’economia e della cooperazione tra i popoli – ha affermato il cardinal Baggio – Proprio per questo essa richiede una riflessione etica proporzionata alla portata delle sue conseguenze».

Chiarendo che «quanto maggiore diviene la capacità delle macchine, tanto più deve crescere la responsabilità morale di chi le progetta, le governa e ne decide gli impieghi».Affrontando temi come i rischi di una guerra nucleare, gli scenari di sviluppo dell’intelligenza artificiale anche e soprattutto in relazione alle armi nucleari, la necessità di una sicurezza che renda superflua la deterrenza, l’impellenza di porre al centro la dignità della vita, i lavori dell’Assemblea globale dei premi Nobel culmineranno con la presentazione, giovedì 16 luglio presso il Campidoglio a Roma, della Dichiarazione di Roma per una pace disarmata e disarmante nell’era dell’intelligenza artificiale e delle armi nucleari.

Con l’auspicio, ben espresso dalle parole del cardinal Tomasi, che «le generazioni future possano dire che, in un momento in cui l’umanità possedeva un potere senza precedenti sul proprio destino, donne e uomini di coscienza scelsero la cooperazione invece dello scontro, il dialogo invece della paura, la speranza invece della rassegnazione».

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29 NOVEMBRE 2025

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