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La Soka Gakkai Internazionale partecipa a un incontro dell’ACNUR

Alla fine di giugno, presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, si è discusso del ruolo che hanno le “organizzazioni basate sulla fede” nella protezione delle comunità colpite da conflitti e disastri

21/07/2011: Tra il 28 e il 30 giugno l’ACNUR, (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha tenuto il suo incontro annuale con le Organizzazioni non governative presso il centro per le conferenze internazionali di Ginevra, in Svizzera. Anche rappresentanti della SGI hanno partecipato alle consultazioni, il cui punto focale è stato l’esame delle crescenti sfide che le agenzie di soccorso si trovano ad affrontare durante le continue e crescenti crisi che coinvolgono rifugiati e in genere spostamenti forzati di persone in tutto il mondo. I partecipanti di oltre 210 ONG, rappresentanti di 72 paesi, hanno discusso sul migliore tipo di assistenza e protezione si possa dare a tali persone. Dopo l’apertura ufficiale si è tenuta una sessione dal titolo: “Rafforzare la protezione: il ruolo delle organizzazioni basate sulla fede” moderata da Rebecca Larson di ACT Alliance, che unisce più di più di 100 chiese. Scopo di questa sessione era mettere in evidenza il ruolo che le organizzazioni basate sulla fede (faith-based organizations, FBO) hanno nella protezione delle comunità colpite da conflitti e disastri in ambienti insicuri e complessi. Sono state prese in esame le sfide che le FBO, sia locali che nazionali, devono affrontare nel fornire protezione e le opportunità che esistono nel rafforzare il loro ruolo di protezione sia all’interno delle comunità sia a livello nazionale attraverso più forti e più efficaci partnership con l’ACNUR e con le ONG internazionali. Ci sono stati interventi da parte di rappresentanti di gruppi cristiani, musulmani, ebrei e buddisti tra cui Kediende Mapuor Akec Chong del Consiglio delle Chiese del Sudan; Enrique Burbinsky della Società ebraica di aiuto agli immigranti; Kimiaki Kawai del Comitato per la pace della Soka Gakkai; e Hening Parlan Purwati del Forum umanitario dell’Indonesia. Il sig. Kawai ha fatto una panoramica di come gruppi della società civile hanno reagito al terremoto dell’11 marzo e alla conseguente crisi, portando come esempio le attività di supporto e di accoglienza dopo il disastro. Ha detto che 42 centri della Soka Gakkai presenti nelle aree colpite dal disastro – comprese la regione del Tohoku, Ibaraki e la prefettura di Chiba – sono stati utilizzati come centri di accoglienza, arrivando a ospitare 5.000 persone in totale. Ha parlato degli sforzi dei membri della Soka Gakkai di portare cibo, acqua e rifornimenti nei centri di accoglienza, e di chi ha trovato rifugio nella loro casa. Il Sig. Kawai ha anche ricordato come la Soka Gakkai abbia fornito un supporto psicologico attraverso commemorazioni e preghiere. Le preghiere buddiste sono state indirizzate a rendere più veloce possibile la ripresa delle aeree colpite utilizzando in tutto 50 sedi, con la partecipazione di circa 9.000 membri e loro amici. Ha fornito anche un resoconto sulle attività individuali dei membri della Soka Gakkai, loro stessi vittime, che hanno preso l’iniziativa di aiutare gli altri. Riferendosi a numerosi fattori che hanno reso possibile ciò, ha fatto notare che «essere loro stessi evacuati e portare soccorso agli altri è un esempio di un aiuto umanitario di partecipazione e ‘self-help’». Il sig. Kawai ha concluso sottolineando che è l’empowerment dei sopravvissuti che può rendere il soccorso umanitario efficace e sostenibile, e che le FBO possono giocare un ruolo chiave a questo riguardo. Ha citato le parole del sig. Akihiko Morishima, responsabile della Soka Gakkai nella prefettura di Miyagi, che ha detto: «Le vittime del disastro non sono persone deboli… io so che sono molto forti dentro se stessi. Hanno la forza di impegnarsi in prima persona nelle attività di soccorso». Cliccare qui per il discorso completo del Sig.Kawai: http://www.sgi.org/assets/pdf/Mr.%20Kawai's%20presentation%20at%20UNHCR.pdf [Report and photos courtesy of the SGI Office of Public Information]

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